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Scatta il divieto di balneazione alla Marina dell’Isola, la spiaggia più famosa di Tropea. A Ricadi e Nicotera riscontrata la presenza di Escherichia coli ed Enterococchi intestinalis

Una veduta di Tropea dall'alto
Ambiente

La terna commissariale che regge il Comune di Tropea dallo scorso mese di agosto, nominata all’indomani dello scioglimento del civico consesso per infiltrazioni mafiose, nella giornata di ieri ha emanato un divieto di balneazione nelle acque antistanti la “Marina dell’Isola” e il “Lido Le Roccette”.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito alla nota inviata al Comune dall’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal), Dipartimento provinciale di Vibo Valentia, nella quale viene comunicato che le analisi relativi ai campionamenti effettuati il 17 maggio, nelle acque di balneazione denominate “300 mt. Marina dell’Isola e Lido Le Roccette”, hanno rilevato la “non conformità ai parametri rispetto alla tabella di riferimento” (fuori limite entrambi per Escherichia coli).

Quindi, per motivi igienico-sanitari, nelle due zone citate non sarà possibile immergersi nelle acque del mare.

Problematiche simili sono inoltre state riscontrate a Ricadi (punto “Torre Ruffa” - fuori limite per Escherichia coli) e a Nicotera (punto “200 mt a destra del fiume Mesima” - fuori limite per Escherichia coli ed Enterococchi intestinalis).

A breve - informa l’Arpacal - saranno programmati i campionamenti suppletivi. Intanto il Dipartimento provinciale Arpacal di Vibo Valentia ha chiesto ai Comuni interessati di informare la popolazione e individuare le cause di questi fenomeni di inquinamento. Tuttavia, allo stato, i rispettivi organi amministrativi dei Comuni di Ricadi e Nicotera, non hanno ancora emesso alcun divieto di balneazione come invece avvenuto nel caso di Tropea. 

Inquinamento delle acque, il Comune di Ricadi contesta le analisi Arpacal