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“Questa volta al porto è arrivato l’equivalente del triplo degli abitanti di Triparni. E andando avanti con le attuali disposizioni di Governo non sarà facile affrontare l’emergenza…”: Anthony Lo Bianco, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia pone l’accento sulle disfunzioni dell’accoglienza dei migranti

L'ultimo sbarco a Vibo Marina
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Uno sbarco decisamente importante, da record, quello avvenuto due giorni fa al porto di Vibo Marina. Numericamente il più consistente di sempre, visto gli oltre 1600 migranti giunti sulle nostre coste. Non si tratta più eventi saltuari, e con la bella stagione gli sbarchi aumenteranno.

Trovo poco efficiente il sistema, la cosiddetta “macchina dell’accoglienza”. Chi stabilisce con esattezza il coordinamento pensa a fissare date senza fare i conti con la nostra realtà, di per sé molto difficile. Già lo scorso luglio avevamo denunciato le carenze del personale delle forze dell’ordine e sanitario durante le operazioni di sbarco, allineandoci con la polemica sollevata dal Sap, relativamente ai servizi compromessi per i cittadini vibonesi.

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Ecco, stavolta si rischia anche peggio: l’altro giorno è arrivato l’equivalente di circa il triplo degli abitanti di Triparni. E andando avanti seguendo le attuali linee guida e le disposizioni di Governo non sarà certo facile affrontare l’emergenza. I dati di Frontex, d’altronde, parlano di una crescita del 30 per cento in più rispetto allo scorso anno. Non ci può essere l’accoglienza a tutti i costi, soprattutto a Vibo Valentia che risulta essere l’ultima provincia d’Italia ma fra le prime ad accogliere.

Il Governo sembra avere un nuovo slogan: “prima gli immigrati”; nel Def, Documento economico finanziario, ha stanziato 4,6 miliardi di euro per il solo 2017. Una manovra a tutti gli effetti. Fratelli d’Italia, inoltre, voterà in maniera contraria in Parlamento la proposta di questi fondi destinati nel Def.

Sbarco record a Vibo Marina, le immagini (FOTO/VIDEO)

Troppo facile parlare di una semplice coincidenza. Saranno gli italiani a pagare e le cooperative a ringraziare. E sì, perché attorno all’immigrazione c’è un business ben preciso, con le stesse cooperative che si presentano persino durante le operazioni di sbarco, quasi come se non vedessero l’ora. La Regione, al contempo, risulta essere disinteressata, così come la politica locale. Ancora una volta gli enti, a tutti i livelli, piuttosto che al benessere cittadini, tendono ad inguaiarli sempre di più. Chi arriva non ci prende il lavoro, anche perché non ce n’è; anzi, gli immigrati sono sfruttati così come buona parte degli italiani.

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Governo e politica debbono concentrarsi sulle famiglie, sul lavoro, sui giovani. Bisogna evitare di fare demagogia, così come professare eccessivo buonismo. Ribadisco, ci aspetta una lunghissima estate, nuove tragedie, nuove vittime tra chi oltrepassa il Mediterraneo: c’è chi arriva esanime o peggio cadavere, esattamente come quel ragazzo sbarcato senza vita. Si continua a non guardare alle esigenze degli italiani, con una parte della società e della politica, soprattutto a sinistra, che continua a sottovalutare il problema, e che si dovrà rimangiare qualcosa in futuro.

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Sono consapevole che il mio ragionamento rischia di risultare egoistico, ma così non è. Basta dire che sono risorse, perché non vengono impiegati socialmente, tranne in rari casi. Non vedo integrazione, eccezion fatta per alcuni immigrati che provano ad inserirsi in un contesto difficile come il nostro. Vedo dei sorta di “ghetti”, vedo spazi destinati ai cittadini, come in passato il palazzetto dello sport di Vibo Marina, trasformati in dormitori. Le istituzioni, dal Comune all’Unione europea, devono assolutamente correre ai ripari ed adottare strategie che non penalizzino gli italiani, che stanno vivendo un periodo di crisi non solo economica, anche identitaria.

*Coordinatore cittadino Fratelli d'Italia

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