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Stretto riserbo degli inquirenti sull'arresto del settantottenne vibonese operato questa mattina dai carabinieri di Vibo. Almeno nove i casi di violenza riscontrati dall’Arma, tutti ai danni di minori di 18 anni e, in due casi, di minori di 14 anni. Solido il quadro probatorio. 

La conferenza stampa in Procura
Cronaca

Massimo riserbo su elementi investigativi e dettagli dell’indagine, comunque corroborata da elementi inconfutabili. La delicatezza dell’argomento e la necessità di tutelare la sfera privata dei soggetti minori coinvolti, ha indotto gli inquirenti a muoversi in punta di piedi rispetto ad una vicenda che ha suscitato grande allarme sociale e alla quale viene posta oggi fine.

L’arresto di A. C. (foto), 78enne vibonese accusato di reiterati abusi su minori, viene trattato in questi termini nel corso della conferenza stampa tenutasi in Procura questa mattina alla presenza del Procuratore della Repubblica, Mario Spagnuolo, del comandante provinciale del carabinieri, Daniele Scardecchia, e del comandante della Stazione di Pizzo, Paolo Fiorello, che ha condotto le indagini con il coordinamento del pm Barbara Buonanno. 

«Vi è la necessità di non creare un mostro da sbattere in prima pagina - ha rilevato il procuratore Spagnuolo - e d'inquadrare le malefatte di quest’uomo, che evidentemente soffre di un grave disturbo, in un contesto in cui la violenza assume i connotati di affabulazione, adescamento, piccole regalie e corrispettivi che si consumano in un ambiente da “ragazzi di vita” di pasoliniana memoria, fatto dunque di una subcultura di paura, miseria, timori».

Elementi corroborati però da una solida base indiziaria: «abbiamo deciso di chiedere la misura più grave - ha aggiunto Spagnuolo - perché questa persona ormai priva di qualunque freno inibitorio, reiterava con estrema sfacciataggine i suoi comportamenti. Il quadro probatorio è forte, i Carabinieri hanno lavorato con grandissima attenzione, ottenendo riscontri e verifiche con una ricostruzione assolutamente precisa di questi comportamenti che andavano avanti da tempo».

Il 22 novembre scorso era successo questo: ESCLUSIVO - Faccia a faccia con il pedofilo

Nel dettaglio, gli episodi riscontrati si sono verificati da agosto a novembre di quest’anno, a carico di una persona con precedenti specifici in materia che adescava le sue vittime con piccole regalie: pacchetti di sigarette, dolciumi, birre, ricaricche telefoniche, offrendo la possibilità di guidare la propria auto e producendosi poi in pesanti approcci sessuali. Almeno nove i casi riscontrati, tutti in danno di minori di 18 anni e, in due casi, minori di 14 anni. L’uomo, sottoposto a perquisizione domiciliare, è stato peraltro trovato in possesso di materiale pedopornografico. Gli episodi oggetto di attenzione da parte dei carabinieri si sarebbero verificati in particolare a Pizzo, Vibo Marina e Maierato.

Ad A. C. vengono contestati in particolare, con la recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale, i reati di violenza sessuale, atti sessuali con minori, adescamento, detenzione di materiale pornografico, minacce di morte e detenzione di un bastone in legno e di un punteruolo. 

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