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I dati contenuti in un report consegnato dall’Arpacal e richiesto dall’associazione “Ambiente e salute”

Cronaca

Per due anni l’aria del territorio di Rombiolo è stata monitorata da una postazione dell’Arpacal.

Sono stati effettuati anche esami anche sulle acque. Insomma, un controllo approfondito per dissipare i dubbi della popolazione.

A suscitare preoccupazione, soprattutto nel popoloso quartiere “Case Nuove”, l’alta incidenza tumorali che hanno indotto un gruppo di persone a fondare un’associazione, “Ambiente e Salute”, e a invocare un’indagine approfondita di possibili agenti inquinanti. Dal report  consegnato dai tecnici dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente non sono emersi elementi tali da parlare di “aria inquinata”.

«I risultati da noi acquisiti - fanno sapere dall’Arpacal - come il territorio in esame sia privo di interesse radiologico. Lo stesso, infatti, ha una concentrazione di attività media del gas radon nella norma. Le concentrazione di radon nelle acque sono un ulteriore indicatore che vi è presenza di radioattività naturale come ovvio, ma senza particolare interesse da giustificare un aumento di dose della popolazione». Il progetto è stato avviato a seguito della richiesta inoltrata dal sodalizio “Ambiente e salute”. 

 

   

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