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Commosso ricordo del primo cittadino sorianese che ha proclamato il lutto cittadino all’indomani della scomparsa di Roberto Schiavello, morto in un incidente stradale

Il compianto Roberto Schiavello
Cronaca

«Sicuramente credo di interpretare il sentimento e l’animo di tutti i cittadini di Soriano che esprimono commozione, smarrimento e vicinanza alla famiglia dello sfortunato giovane Roberto Schiavello, deceduto ieri, dopo un incidente stradale». 

È quanto ha affermato il sindaco di Soriano Francesco Bartone annunciando la proclamazione del lutto cittadino all’indomani della scomparsa dell’assicuratore 31enne rimasto ucciso a causa di un scontro frontale tra la moto sulla quale viaggiava e un’utilitaria, avvenuto ieri nel piccolo centro delle Preserre vibonesi. 

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Bartone parla di «una città silenziosa avvolta da un’atmosfera surreale per la perdita di questo bravo, rispettoso e affabile ragazzo tanto amato da tutti ma soprattutto dai suoi familiari e  dai suoi fratelli. Un particolare rapporto fraterno e di stima lo aveva col fratello Francesco, architetto, che amava e con il quale collaborava spesso nelle idee e nelle progettualità e, ultimamente, anche per la realizzazione del Museo del terremoto, che proprio venerdì doveva essere presentato al pubblico». 

E, ancora «Un destino crudele il suo, proprio nel fiore della sua giovinezza viene reciso inaspettatamente». Già da stamane, dal balcone del Municipio, il primo cittadino ha fatto esporre una bandiera tricolore listata a lutto la bandiera e per venerdì, giorno in cui presumibilmente si terranno i funerali, ha disposto la proclamazione del lutto cittadino nonché l’annullamento di ogni attività. 

«Tutta la città deve fermarsi in omaggio ad un ragazzo dai modi gentili ed educati, un ragazzo altruista, e non sono parole di circostanza o enfatiche» afferma infine Bartone, aggiungendo «un ricordo personale: veniva sempre al Comune, garbato, e offriva esperienza e collaborazione per qualsiasi iniziativa culturale e non solo. Credo che da ieri siamo tutti più poveri, poveri di un cittadino modello».

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