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La Corte d’Appello di Catanzaro dispone la restituzione di alcuni beni mobili ed immobili in precedenza confiscati dal Tribunale di Vibo

Cronaca

Revocata dalla Corte d’Appello di Catanzaro la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per tre anni applicata a Saverio Razionale, 55 anni, di San Gregorio d’Ippona (in foto). Revocata altresì la confisca di un immobile sito ad Ardea e dei conti correnti, carte di credito, deposito di titoli, rapporti bancari postali ed assicurativi già intestati a Saverio Razionale ed ai familiari con lui conviventi: Anna Ruffa, Ilenia Razionale e Francesco Razionale. Revocata anche la confisca di altri beni già sequestrati di cui è stata disposta la restituzione “che tuttavia – sottolinea la Corte d’Appello – non produrrà effetti concreti stante l’esistenza di una precedente confisca ormai definitiva”.

Si tratta di: un immobile a Roma intestato a Christian Ranieli acquistato nel 2008 ed entrato per la Corte nella disponibilità di Razionale “in epoca in cui lo stesso Razionale non poteva essere considerato pericoloso”; di un immobile a Briatico, località La Brace, intestato a Filippo Colloca; della “Villa Razionale” sita a Briatico intestato a Filippo Colloca e Vincenza Gasparro, immobili acquistati nel 1999 quando “Razionale non risultava più socialmente pericoloso”; attività economica società “Edil Consul Service srl” con sede a Roma con capitale sociale interamente versato e detenuto da Alfonso Storaci, società costituita nel 2002 “ben oltre l’epoca in cui Razionale poteva essere ritenuto socialmente pericoloso”; una Porsche Carrera 911 intestata a Francesco Ruffa; una Fiat 16 intestata a “Roma Service srl”; una Suzuki Swift intestata a Saverio Razionale e Ilenia Razionale. Le automobili sono state immatricolate fra il 2007 ed il 2008.

Saverio Razionale era difeso dall’avvocato Francesco Stilo.

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