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Il 66enne è cognato del defunto boss Carmelo Lo Bianco, alias “Piccinni”, ed ha riportato in via definitiva una condanna per associazione mafiosa

Cronaca

Era accusato dalla Procura di Vibo di aver violato ripetutamente la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di quattro anni, accompagnandosi abitualmente e reiteratamente, nell'agosto e nel settembre 2015, a pregiudicati. Il gup, Lorenzo Barracco, non ha però condiviso la tesi accusatoria e al termine del processo celebrato con rito abbreviato, ha assolto Filippo Catania, 66 anni, di Vibo Valentia, difeso dagli avvocati Paola e Francesco Stilo.

Filippo Catania, cognato del defunto boss Carmelo Lo Bianco, detto “Piccinni”, è stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa a 11 anni nel processo nato dall’operazione antimafia “Nuova Alba” scattata nel febbraio del 2007 con il coordinamento della Dda di Catanzaro ed il supporto investigativo "sul campo" della Squadra Mobile di Vibo. La condanna è stata già interamente scontata e Filippo Catania è attualmente libero.

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