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La Procura di Vibo ha conferito stamane un incarico medico-legale per la riesumazione del cadavere. La penalista morta a giugno dopo un incidente stradale ed un primo ricovero allo Jazzolino

Cronaca

Conferito stamane dalla Procura di Vibo Valentia un incarico medico-legale per procedere nel cimitero di Soriano Calabro alla riesumazione della salma dell’avvocato Maria Rosaria Turcaloro, 45 anni, la sfortunata e stimata penalista deceduta il 12 giugno scorso dopo un incidente stradale. A seguito della presentazione di un esposto, la Procura attraverso l’autopsia è intenzionata a vederci chiaro sulle cause del decesso del legale che il 23 maggio scorso ha avuto un incidente stradale andando a sbattere a Soriano Calabro con la sua auto contro un muro in cemento armato.

L’avvocato, ricoverata in Rianimazione a Catanzaro dopo essere stata estratta dall’auto, era stata trasferita in un primo momento al Pronto Soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia.

 Dopo essere uscita dalla sala raggi aveva avvertito un malore per via di un ematoma cerebrale. Immediata la corsa verso l’ospedale di Catanzaro dove era stata operata per la riduzione della massa di sangue alla testa. La Procura vuol capire se tutte le cure prestate dai medici dell’ospedale di Vibo Valentia all’avvocato Turcaloro siano da ritenersi corrette oppure emergano dei profili di responsabilità penale a carico di qualcuno dei sanitari che gli ha prestato le prime cure. Maria Rosaria Turcaloro si poteva salvare? Questo l’interrogativo a cui l’inchiesta della Procura dovrà dare risposte.

Maria Rosaria Turcaloro era uno degli avvocati più apprezzati del Foro di Vibo Valentia. Da ultimo era anche il legale dei familiari di Filippo Ceravolo, il giovane 19enne vittima di mafia ucciso per errore la sera del 25 ottobre 2012.

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