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Venti chilometri percorsi a passo d'uomo in due notti. Il mega serbatoio costruito dalla Amd International di Rombiolo è giunto all’alba al porto

Il mega-impianto al porto
Cronaca

È stata dura, ma stamattina all'alba il mega serbatoio costruito dalla Amd International di Rombiolo è arrivato al porto di Vibo Marina. Venti chilometri percorsi a passo d'uomo in due notti, a bordo di un mezzo speciale telecomandato e dotato di 80 ruote motrici, disposte su file in grado di sterzare indipendentemente le une dalle altre.

Venti chilometri in 2 giorni: il viaggio del mega serbatoio vanto dell’industria vibonese

Un'impresa nell'impresa, se si considera che lungo il percorso è stato necessario alzare ben 15 infrastrutture di servizio tra linee elettriche, telefoniche e cavi dell'alta tensione. Esigenza che ha determinato l'interruzione durante le ore notturne dell'energia elettrica in tre centri abitati, quelli Mesiano, Vena di Jonadi e Triparni. Un black out programmato senza il quale non sarebbe stato possibile consentire al serbatoio più grande costruito in Calabria di arrivare in orario all'appuntamento con la nave che domani salperà alla volta di un porto russo.

 La destinazione finale è il nuovo complesso petrolchimico che il gruppo Tecnimont sta realizzando in Siberia, dove le soluzioni ingegneristiche adottate nella fabbrica di Rombiolo dovranno garantire una resistenza a temperature che possono toccare i meno 50 gradi. Un po' freddino anche per un bombolone che vuoto pesa 85 tonnellate, è lungo 25 metri e ha un diametro di quasi 9. Il rischio maggiore sono le microfratture che possono essere causate dalle escursioni termiche, eventualità contro la quale è stata utilizzata una particolare lega di acciaio e carbonio. Ma a fare la vera differenza è l'abilità di tecnici e operai che hanno materialmente assemblato il serbatoio, realizzando prima grandi anelli con lastre di metallo lunghe più di 20 metri e poi saldandoli tra di loro per formare il corpo principale del cilindro.

Lungo il percorso, ispezionato nel corso degli ultimi mesi decine e decine di volte per individuare gli ostacoli maggiori ed elaborare le soluzioni da adottare, il punto più critico è stata la strada che da Vibo Valentia conduce alla costa passando per Triparni. In alcuni tratti, infatti, la pendenza è molto accentuata e numerosi sono i tornanti. In un punto, in particolare, si è dovuto procedere nei giorni precedenti a lavori stradali per allargare una curva troppo stretta al fine di consentire il passaggio del mezzo di trasporto.

Una volta arrivato a Vibo Marina, ad attenderlo, oltre al management della Amd, c'erano gli uomini dell'impresa portuale che dà supporto nelle operazioni di carico e scarico delle navi commerciali, ben felici di poter fare la propria parte e di rompere la monotonia di uno scalo che non viene sfruttato al pieno delle sue potenzialità economiche.

La prima operazione che si è resa necessaria e che ha richiesto un'intera giornata lavorativa è stata quella di girare il serbatoio di 90 gradi, visto che per il trasporto è stato necessario adagiarlo su un fianco per ridurne l'altezza. Per farlo sono servite due enormi gru che hanno manovrato nel piazzale antistante la sede della Guardia costiera. Alla fine il bestione è stato fissato e rimesso a dormire in attesa che domani giunga a prelevarlo la nave che lo porterà in Russia.

Palpabile la soddisfazione dei tecnici dell'azienda Foppiani di Milano, che si è occupata del trasporto in collaborazione con la Lbg Service di Vibo Valentia. Le ultime 48 ore le hanno trascorse camminando al fianco del grande serbatoio o a bordo delle auto di servizio, mentre l'addetto alla pulsantiera procedeva a piedi e gestiva con un joystick i movimenti del mezzo.

«Alberi che si protendevano sulla carreggiata, pali della luce troppo bassi, strade dissestate e curve strette - hanno raccontato -. Quando siamo arrivati, abbiamo festeggiato». Come non capirli. Anche a un normale automobilista che deve vedersela con la sgarrupata viabilità vibonese viene da festeggiare quando torna a casa sano e salvo. Figuriamoci quando devi portare in giro per quelle stesse strade un affare di 85 tonnellate.

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