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Gravi violazioni ambientali di natura penale riscontrate dai carabinieri dell’aliquota “Ambiente” della sezione di pg coordinati dalla Procura. E c’è anche un indagato

Cronaca

Una discarica mai autorizzata nella quale è stato buttato ed ammassato di tutto, persino catrame ed altri rifiuti speciali.  E’ quanto trovato dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria, aliquota “Ambiente”, della Procura di Vibo Valentia che hanno provveduto a sequestrare quello che doveva essere un Centro di stoccaggio dei rifiuti sito a cavallo fra Comparni e San Giovanni di Mileto e più precisamente nell'ex cimitero di Comparni. Un’area solitamente utilizzata dalla ditta Muraca quale area di stoccaggio prima del trasferimento dei rifiuti a Lamezia Terme.

Un’area finita ora al centro di un’inchiesta coordinata dalla Procura vibonese diretta dal procuratore capo, Bruno Giordano, sempre attento ai reati di natura ambientale, e dal pm Filomena Aliberti, sostituto procuratore prontamente informata del sequestro preventivo operato dai carabinieri.

L’indagato ed il reato contestato. Parallelamente al sequestro, i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria hanno provveduto a deferire alla Procura di Vibo Valentia il responsabile dell’Uffico Tecnico del Comune di Mileto, indagato per il reato di “deposito incontrollato di rifiuti”, discarica non autorizzata e violazioni di natura penale del testo unico ambientale. In quello che doveva essere un centro di stoccaggio, i rifiuti sono stati infatti ammassati in maniera incontrollata e dati alle fiamme, con buona pace dei parametri e delle prescrizioni imposte dai decreti del Ministero dell’Ambiente.

Nell’ottobre scorso, infatti, un vasto incendio ha bruciato tutti i rifiuti, poi ammassati e non smaltiti. Una situazione molto grave dal punto di vista ambientale, tanto che le infiltrazioni del terreno preoccupano non poco gli investigatori, atteso che certamente sono andati in fumo rifiuti speciali che dovevano essere invece smaltiti in ben altro modo.

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Discarica mai autorizzata. Spulciando fra gli atti del Comune di Mileto, i carabinieri hanno inoltre scoperto altro particolare importante quanto grave: nessun atto autorizzativo della destinazione dell’area dell’ex cimitero a punto di stoccaggio è stato trovato all’interno del palazzo municipale. Ci si troverebbe quindi dinanzi ad una discarica completamente abusiva, con una situazione che andava avanti da anni nella più completa illegalità.

Dovrà essere ora il Comune di Mileto - il responsabile dell'Ufficio tecnico è stato nominato custode dell'area sottoposta a sequestro - a procedere con tutte le opere necessarie ad avviare le procedure di bonifica dell’ex cimitero trasformato in discarica abusiva dove è stato depositato di tutto: vecchi copertoni, vernici, cartoni, calcinaggi di ogni genere, plastica, rifiuti ferrosi e speciali. 

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L’attività investigativa dei carabinieri non si ferma qui e mira ad accertare tutte le responsabilità del caso, ad iniziare dalla realizzazione del centro di stoccaggio per proseguire sino all’attualità. Un’inchiesta, quindi, che promette nuovi ed ulteriori sviluppi, mentre il sequestro attende la convalida da parte del gip del Tribunale di Vibo Valentia.

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