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Il gruppo medico-teologico nominato dal vescovo potrà adesso procedere allo studio complessivo del “fenomeno Natuzza”

Cronaca

Il biblista don Serafino Parisi, l’esperto di morale don Nicola Rotundo, l’ermeneuta del linguaggio monsignor Gaetano Currà, lo storico monsignor Filippo Ramondino e il medico Vincenzo Valente. I primi quattro docenti dell’Istituto teologico calabro San Pio X di Catanzaro, l’ultimo per anni medico condotto della comunità di Paravati e della stessa mistica. Salvo sorprese dell’ultima ora, saranno queste le personalità chiamate dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Luigi Renzo a far parte della commissione di teologi chiamata a studiare i fenomeni di Natuzza Evolo e ad aprire le indagini diocesane per la sua causa di beatificazione.

Nello specifico, a valutare se i carismi in possesso dell’umile donna calabrese, morta nel giorno di Ognissanti del 2009, rientrino in un principio di straordinarietà e non siano in contraddizione con la dottrina e la morale della Chiesa. L’intenzione di dar vita ad un organismo collegiale ad hoc era stata annunciata a sorpresa dal presule miletese lo scorso 1 novembre, dal sagrato della chiesa della “Villa della Gioia” ancora in attesa di consacrazione, in occasione dell’anniversario della morte di “Mamma Natuzza”. Domenica scorsa l’ulteriore passo avanti, con la comunicazione alle migliaia di figli spirituali accorsi da ogni dove per assistere alla ricorrenza dell’arrivo a Paravati della statua della Vergine “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” nelle sembianze di una giovinetta, che due giorni dopo lo stesso monsignor Renzo si sarebbe recato nella Santa Sede per far approvare la commissione dalla Congregazione della fede. Una promessa mantenuta.

Ricevuto l’imprimatur da parte del Vaticano, il gruppo medico-teologico nominato dal vescovo potrà adesso procedere allo studio complessivo del fenomeno “Natuzza”, in modo da porre le basi per l’avvio vero e proprio del processo di canonizzazione della mistica anche a livello romano, del resto tanto auspicato dai suoi figli spirituali sparsi per il mondo. Appare chiaro, dunque, l’intento di monsignor Renzo di far viaggiare su due binari distinti e separati le questioni relative alla santità di colei che amava definirsi “verme di terra” e alle polemiche inerenti alle mancate riforme dello statuto della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, sorta su ispirazione della mistica per la realizzazione del centro religioso-socio-assistenziale “Villa della Gioia”. Richieste a gran voce dal vescovo in vista della consacrazione della “Grande chiesa”, nei mesi scorsi le modifiche sono state invece bocciate a larga maggioranza dall’assemblea dei soci. Dei quattro presbiteri presenti nella commissione teologica istituita per lo studio del fenomeno Natuzza, don Parisi e don Rotundo provengono, rispettivamente, dalle arcidiocesi di Crotone-Santa Severina e Catanzaro-Squillace, monsignor Currà e monsignor Ramondino dalla stessa diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. 

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