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Gli imputati sono stati assolti dai reati di violenza sessuale aggravata e lesioni. Il pm aveva chiesto 9 anni di reclusione a testa

Cronaca

Un anno di reclusione a testa per i reati di violenza privata e sequestro di persona. Assoluzione “perché il fatto non sussiste”, invece, per i reati di lesioni aggravate e violenza sessuale aggravata. Questa la sentenza emessa dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Vincenza Papagno, nei confronti di Vasile Dancianu, 50 anni, residente all’epoca dei fatti a Favelloni di Cessaniti, e Gheorghe Gogoi, 56 anni, anche lui all’epoca dei fatti domiciliato a Favelloni. 

Entrambi gli imputati di nazionalità romena, difesi dall’avvocato Francesco Rombolà, sono stati assolti dall’accusa di lesioni aggravate ed in particolare dall’accusa di aver sferrato un pugno ad un altro connazionale, cagionandogli così una lesione personale, ed anche di aver abusato sessualmente di una ragazza di nazionalità ucraina. Condannati invece per aver sequestrato la stessa donna all’interno di un casolare chiudendole alle spalle il cancello con una catena. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 9 anni di reclusione a testa per tutti i reati. 

La donna era stata invitata a cena l’1 novembre del 2010, insieme al fidanzato romeno, dai due braccianti agricoli stranieri conosciuti un paio di giorni prima. Alla fine della cena, però, invece dei saluti, i due romeni hanno tirato fuori un coltello ed un’ascia minacciando il fidanzato di allontanarsi e abusando - secondo l’accusa ora caduta - della donna. Il fidanzato è quindi corso sino alla Stazione dei carabinieri ed ha chiesto aiuto. Quando i militari dell’Arma sono arrivati sul posto hanno sentito le urla della ragazza provenire dall’interno dell’abitazione. Sfondato il cancello e la porta sono entrati bloccando i due romeni e soccorrendo la donna trovata in stato di shock. 

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