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I due imprenditori sono stati raggiunti nei giorni scorsi da due chiari messaggi intimidatori. De Filippis e Ferraro: «Gli autori di questi gesti sarebbe il caso che trovassero un lavoro vero e onesto»

La bottiglia con benzina recapitata a Macrì
Cronaca

Il coordinamento cittadino del Nuovo Centrodestra di Vibo Valentia «sente l’esigenza di manifestare solidarietà ai due imprenditori, Vincenzo Mirabello e Gaetano Macrì, ai quali negli scorsi giorni sono stati recapitati rispettivamente un proiettile e una bottiglia contente benzina con tanto di accendino». 

Atti intimidatori «capaci di indurre a riflessione i riceventi che nel portare avanti le loro attività, in un periodo di crisi non solo economica ma anche lavorativa, sono solo da ammirare perché proprio grazie a loro vanno avanti le famiglie dei loro dipendenti». 

Quindi «in un simbolico stringersi attorno, il coordinamento cittadino di Ncd sostiene i due imprenditori nel ribadirgli di non lasciarsi intimorire e non cedere a tali atti da parte di chi, con questi vili gesti, non si rende conto che il danno che provocano è a tutto il territorio e che piuttosto di toglier il pan di bocca a chi se lo suda, sarebbe il caso che si trovassero un lavoro vero e onesto perché è così che si comportano i veri uomini e non recapitando proiettili e benzina!». 

I due coordinatori, Vincenzo De Filippis e Maria Luana Ferraro, si dicono «certi e sicuri che la giustizia farà il suo corso affinché i responsabili rispondano davanti alla legge, sottolineiamo l’importanza che rivestono le piccole e medie imprese sul territorio vibonese, il loro contributo all’economia locale, l’importanza che debbano essere tutelate nello svolgimento delle loro attività e il nostro impegno a operarci affinché ciò avvenga per il bene della nostra città e della provincia. Gli imprenditori e le piccole attività sono più deboli sul piano economico e perciò devono esser tutelati e non lasciati in balia del primo “postino d’intimidazioni”!».  

A parere del Ncd vibonese: «se a chiudere è un’azienda per tali motivi, non è colpito solo il titolare ma anche i cittadini. E noi vogliamo e dobbiamo tutelarli e ancor prima come referenti politici, come esseri civili e come legittimi abitanti di questo territorio che ha diritto e dovere di non voler fra noi criminali!». 

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