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Il bookcrossing si è rivelato una forma di diffusione concreta per la cultura e la bellezza del dono

Cultura

Un’altra mattinata all’insegna della sensibilizzazione, della coesione, della compartecipazione e, in generale, della cultura del dono. Numerosa la delegazione di alunni, dalla prima alla quinta classe del 1° circolo Don Bosco, che il 3 ottobre in piazza Martiri d’Ungheria ha partecipato all’iniziativa “Libro che prendi, libro che doni” finalizzata alla costruzione di una cultura condivisa del dono attraverso la partecipazione congiunta.

Alla presenza dell’assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, Raimondo Bellantoni, dell’assessore alle Politiche Giovanili e Coesione, Silvia Lara Riga, e della scrittrice Titti Preta, una folta rappresentativa delle classi della scuola elementare del “1° Circolo” Don Bosco, accompagnate dalla Dirigente Scolastica professoressa Domenica Cacciatore, che ha fortemente promosso la partecipazione dei suoi alunni, e coordinate dall’insegnante Laura Grillo, responsabile della Biblioteca d’istituto, è stata gioiosamente coinvolta nel bookcrossing, che consiste nel regalare un libro e prenderne un altro, posizionandolo e attingendolo direttamente dalle piccole e colorate librerie poste lungo il perimetro della scuola Primaria “Don Bosco” e Media “G. Garibaldi”, messe gratuitamente a disposizione dall’associazione “Cooperazione Sud per l’Europa”. Si tratta della pratica di donazione e lettura gratuita (“free library”) che ha preso finalmente piede anche a Vibo Valentia.

La scrittrice Titti Preta ha partecipato fattivamente all’iniziativa, effettuando una consistente donazione di suoi libri per i piccoli “lettori in erba” della scuola Don Bosco, in specifico il suo saggio storico “Il Municipium di Vibo Valentia”, Mapograf ed. 1992, di cui ricorre il venticinquennale della pubblicazione proprio in questa giornata.

Il volume - che sarà a breve presentato alla Biblioteca comunale cittadina, col patrocinio dell’assessorato alla Cultura - è andato ad arricchire la Biblioteca scolastica della scuola primaria Don Bosco, la cui dirigente Domenica Cacciatore promuoverà anche nell’anno scolastico 2017/18 analoghi momenti di promozione del libro e di educazione alla lettura per tutte le classi, sia elementari che medie, per alimentare nei suoi alunni la sete di conoscenza e la voglia di leggere. In specifico, il 5 dicembre alle ore 10,00 alla scuola media di Vena Superiore sarà presentato il racconto-verità sull’immigrazione: “Gli occhi neri di Aisha” di Titti Preta.         

Come hanno spiegato gli assessori Riga e Bellantoni, l’iniziativa “Libro che prendi, libro che doni” si inquadra nella più ampia manifestazione del “#Dono Day”, in cui è offerta a tutti i cittadini l’opportunità di crescita civile e di partecipazione attiva che la cultura del dono reca con se’, all’insegna della libertà e della solidarietà, principi sanciti dalla nostra Costituzione. In particolare, lo scambio del libro nella free library di piazza Martiri d’Ungheria ha visto la partecipazione entusiastica di molte scuole vibonesi e ciò rappresenta un notevole traguardo nell’ambito delle politiche di coesione e di promozione culturale.  

A conclusione della mattinata, nel ringraziare gli alunni, i docenti e la scrittrice vibonese, gli assessori Raimondo Bellantoni e Silvia Riga hanno dichiarato il loro “apprezzamento per l’impegno, la tenacia e la passione con cui la dirigente scolastica professoressa Cacciatore e la scrittrice Titti Preta, docente di Lettere Antiche, antichista e delegata F.A.I., hanno sostenuto l’iniziativa a bassissimo impatto ambientale, ma ad elevato impatto culturale, stimolando la partecipazione ed il coinvolgimento di numerosi alunni e dimostrando che leggere, oggi, è sempre più condividere.”

“L’alleanza con le scuole del territorio, nella loro importante missione di crescita umana delle future generazioni, è stata determinante per il successo: tanto gli alunni dell’Istituto Comprensivo 1° Circolo-Don Bosco quanto gli alunni dell’Istituto comprensivo “Garibaldi-Buccarelli” e Istituto Comprensivo “De Amicis”, tutti insieme, hanno dimostrato come il bookcrossing sia una forma di diffusione concreta della cultura e della bellezza del dono.” 

 

 

 

 

 

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