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Domenico Mesiano esce così dalla scena politica. Ha ricoperto negli ultimi anni anche la carica di vicesindaco

Politica

Il capogruppo di minoranza nel Consiglio comunale di Capistrano, Domenico Mesiano, 39 anni, ha rassegnato le proprie dimissioni. Appresa la notizia, il sindaco Marco Martino ha dichiarato: “Questi sono momenti in cui l'agone politico va messo in disparte. A lui rivolgo gli auguri di un proseguo lavorativo di lungo successo". Sebbene le motivazioni della decisione di Mesiano non siano ancora state rese note, la notizia è corsa veloce sui social network. Durante l'ultima tornata elettorale, Mesiano è stato l'avversario diretto di Martino che uscì vittorioso dal “duello” politico con ben 52 voti di scarto rispetto al suo antagonista. Per dieci anni, Domenico Mesiano ha ricoperto la carica di vicesindaco, e l'appuntamento elettorale dello scorso giugno rappresentava per lui l'occasione per compiere il salto di qualità. L'obiettivo, come ben si sa, non è stato centrato.

Alla luce di queste dimissioni, dunque, a ricoprire il posto vacante tra gli scranni della minoranza dovrebbe essere il quarto candidato della lista "Crescere si può", guidata da Mesiano, che ha riportato il maggior numero di preferenze. Atteso che accetti di occupare il posto vacante, si tratta di Maria Florio, già assessore dell'amministrazione  Caputo, che alle ultime elezioni ha riportato 45 preferenze. Esce così dalla scena politica capistranese, almeno per il momento, una figura che negli ultimi dieci anni, è stata preponderante nell'amministrazione della cosa pubblica. Per ciò che concerne gli equilibri interni all'intera amministrazione comunale, invece, non si registrano particolari turbe, dal momento che la vittoria stessa di Martino, riportata a giugno, si configura essa stessa come l'elemento di rottura col passato, capace di sovvertire gli equilibri instauratisi nel corso degli ultimi dieci anni. 

Per quanto attiene le dimissioni, nella lettera protocollata da Mesiano si legge: “Fermamente convinto che al centro della vita di un uomo vi siano primariamente i valori della famiglia e del rispetto reciproco, convinto ahimè anche della natura umana nella sua ambiguità, ho comunque sempre orientato il mio agire verso il bene della comunità, verso un bene superiore nella consapevolezza che alcuni gesti, civilmente dovuti, sono anche moralmente dovuti. La nobiltà d’animo, la coerenza, il rispetto reciproco, l’umanità sono cose rare eppure essenziali, fondamentali fra gli uomini a dispetto dell’apparenza, della falsità della stessa retorica politica spesso sterile e priva di ogni utilità. Nel rispetto di tali principi, ho diretto sempre i miei passi e sono fiero ed orgoglioso di aver dato un contributo per migliorare Capistrano”.

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