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Dopo il burrascoso congresso di circolo che ha visto l’intervento del 113, il neo segretario della sezione “Vibo centro” prova a stemperare le tensioni. Salvo l’operato del gruppo consiliare, bocciato quello della maggioranza: «Fallimento sotto gli occhi di tutti»

Francesco Pacilè
Politica

«Serve ritornare alla politica nel senso più alto del termine». Non ha dubbi Francesco Pacilè, fresco di elezione a segretario del circolo del Partito democratico Vibo centro. Elezione avvenuta al termine di un congresso di sezione a dir poco burrascoso che ha visto, perfino, l’intervento della Polizia a tutela dell’ordine pubblico dopo l’accesa discussione tra il segretario provinciale dem Enzo Insardà e Michele Soriano.

Un episodio, quello della richiesta d’intervento al 113 da parte di Soriano che, spiega Pacilè, «davvero facciamo fatica a spiegarci e niente affatto necessario».

Alterne vicende della politica ai tempi del Pd vibonese. Una politica che, afferma il neo segretario di circolo, «non può essere lo scontro su piccole cose ma deve essere la discussione su quelli che sono i temi della città e, laddove ci sono delle divisioni all’interno del partito, l’importante è che rimangano all’interno della normale dialettica che c’è in tutte le forze politiche. Sarà mia premura lavorare per superare le divisioni, ovviamente, prima di tutto, nel rispetto reciproco delle persone. È questa la cosa più importante. Se c’è dialogo e discussione le divergenze si possono superare. La mia segreteria sarà all’insegna del dialogo e della discussione continua».

Dopo la burrasca c’è però da riannodare il filo di un percorso politico che vede il partito impegnato anche all’opposizione al Comune di Vibo. «Con il gruppo consiliare ho intenzione di parlare questo fine settimana per farmi ragguagliare su quello che è il nostro lavoro in Consiglio - afferma Pacilè -. Penso che sia un lavoro ottimo e che sia stata fatta un’opposizione costruttiva, nonostante i problemi che ci sono stati all’interno del gruppo, che poi erano i problemi del partito. Io credo che si possa continuare a fare un’opposizione come la si sta facendo, e penso che si possa fare anche di meglio. Oltre all’opposizione amministrativa e politica serve infatti anche un’opposizione del partito che, per ovvie ragioni, c’è stata poco in questi ultimi mesi».

Più netto il giudizio sull’operato della maggioranza. «Il fallimento della Giunta Costa è sotto gli occhi di tutti - asserisce il neo segretario del circolo Vibo centro -. Le promesse fatte in campagna elettorale sono state disattese: dalle cose che erano state promesse sul quartiere Pennello fino ad arrivare al problema dell’acqua. Credo che l’amministrazione Costa sia un’amministrazione che naviga a vista che non ha una visione di città e, secondo me, con l’operato dei nostri consiglieri comunali e dei quattro segretari di circolo e, prossimamente, con il coordinatore cittadino, si potrà costruire un’alternativa seria a questa amministrazione da presentare ai cittadini vibonesi nel 2020».

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