Politiche 2018 | Il sindaco di Vibo Costa scioglie le riserve, sosterrà Mangialavori

Arriva direttamente dall’ufficio di gabinetto del primo cittadino il sostegno del suo gruppo alla candidatura del coordinatore di Forza Italia. Una scelta che potrebbe causare malumori in “Vibo Unica” che intanto perde Tedesco

Arriva direttamente dall’ufficio di gabinetto del primo cittadino il sostegno del suo gruppo alla candidatura del coordinatore di Forza Italia. Una scelta che potrebbe causare malumori in “Vibo Unica” che intanto perde Tedesco

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Elio Costa e Giuseppe Mangialavori
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Arriva l’endorsement del sindaco di Vibo Valentia, Elio Costa, in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo. Un sostegno annunciato, tuttavia non scontato in questi termini così espliciti, che fuga ogni dubbio circa l’orientamento che il primo cittadino e il suo gruppo di riferimento seguiranno in questa tornata elettorale caratterizzando, di conseguenza, anche l’orientamento politico cui il nucleo fondante di maggioranza e Giunta guarda con più interesse. Una scelta, quindi, che sgombra ulteriormente il campo, qualora ce ne fosse bisogno, dallo “spauracchio” civico agitato ad oltranza dallo stesso sindaco in questi quasi tre anni di consiliatura. 

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Costa e la sua lista, “La città che vorrei”, stanno con Forza Italia e il 4 marzo sosterranno con convinzione la candidatura del coordinatore provinciale e vicecoordinatore regionale azzurro Giuseppe Mangialavori, candidato nel collegio plurinominale del Senato da capolista.   

A sancirlo è una comunicazione ufficiale a firma della lista “La città che vorrei” che esce, in maniera anomala ma significativa, direttamente dall’Ufficio di gabinetto del sindaco, come recita a scanso di equivoci l’intestazione della nota nella quale si legge: «I componenti della lista “La città che vorrei”, facenti parte dell’attuale amministrazione comunale di Vibo Valentia, esprimono il loro più vivo compiacimento per la designazione del dottor Giuseppe Mangialavori, stimato professionista della nostra città, quale candidato al Senato per le prossime elezioni politiche. Si è profondamente convinti – affermano i componenti della “lista” (quindi non solo del gruppo consiliare “civico”) – che, da senatore della Repubblica, Mangialavori saprà interpretare le esigenze del territorio, contribuendo alla sua crescita ed al recupero della sua identità».

Un appoggio pesante in termini politici destinato a suscitare mal di pancia nel quadro della maggioranza consiliare di Palazzo Luigi Razza dove il gruppo di Mangialavori (“Liberali per Vibo) è certamente determinante rispetto alle sorti dell’Amministrazione ma lo è almeno quanto quello che fa capo al presidente del consiglio comunale Stefano Luciano (“Vibo unica”) che alle prossime elezioni si schiera con il centrosinistra, quindi in posizione antagonista a Mangialavori, giocandosi la candidatura dell’ex assessore all’Ambiente Vincenzo De Filippis, in campo nel proporzionale alla Camera. 

Gruppo, quello di Luciano, che nelle ultime ore avrebbe subito un altro brutto “colpo”, con il consigliere Francescantonio Tedesco che avrebbe mandato un chiaro segnale di smarcamento partecipando ad un’iniziativa di presentazione di una candidatura al Parlamento. Quale? Guarda caso proprio quella di Mangialavori, tenutasi a Vibo la sera del 30 gennaio scorso.      

Non solo. I dati di una simulazione elaborata da Salvatore Vassallo, ordinario di Scienze politiche all’Università di Bologna, e pubblicata oggi dal quotidiano Repubblica danno in vantaggio proprio il centrodestra che, nel collegio Vibo-Soverato, vincerebbe il “testa a testa” dell’uninominale alla Camera con Wanda Ferro (36,95%) a discapito del candidato del Movimento 5 stelle Dalila Nesci (30,11%) e del candidato del centrosinistra Brunello Censore (24,31%). 

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