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Silvio Primerano, candidato di Liberi e Uguali, fa il punto a seguito dell’intervento del presidente del Senato e annuncia le iniziative elettorali sul territorio

L'intervento di Pietro Grasso a Vibo
Politica

«Pochi giorni fa il presidente Pietro Grasso è stato in visita a Vibo Valentia, per la seconda volta in pochi mesi. Qualcuno ha detto che è stata una passerella elettorale (come se gli altri politici non ne facessero), noi rispondiamo con un dato di fatto: Vibo è l’unica città calabrese che ha ricevuto questa attenzione da Grasso e a oggi Liberi e Uguali rimane l’unica forza il cui leader nazionale ha messo la faccia sul nostro territorio, peraltro in un luogo simbolo di tutta la situazione in cui versa la sanità regionale».

A riferirlo in un comunicato è Silvio Primerano, candidato al collegio Uninominale Camera dei Deputati Vibo-Soverato commentando positivamente la venuta del presidente del Senato a Vibo Valentia.

«Il progetto per cui è nata LeU è la naturale prosecuzione di quella importante e vittoriosa esperienza referendaria del 2016, che ha visto la partecipazione attiva della comunità accademica, della sinistra italiana, della società civile, delle cittadine e cittadini consapevoli dell’importanza di difendere la nostra Costituzione. Il nostro programma politico, infatti, è scritto nella Costituzione italiana: rispetto delle istituzioni democratiche, libertà e uguaglianza degli individui, tutela del lavoro e diritto ad una retribuzione dignitosa, lotta alla povertà, difesa e parità dei diritti inviolabili dell’uomo e della donna, facilitare sempre di più l’accesso all’istruzione, garantire la sanità pubblica, incrementare lo sviluppo tecnologico e scientifico, tutelare le bellezze paesaggistiche e culturali. Possono sembrare parole retoriche, ma se guardiamo indietro alla società italiana di trent’anni fa, oggi ci ritroviamo più poveri, più poveri soprattutto di diritti, e meno uguali: in Calabria la differenza tra di reddito tra i più ricchi e i più poveri è maggiore che in Romania e Bulgaria. Questo è il modello di società per cui ci battiamo, non abbiamo interessi individuali o di “tribù”, né postazioni da difendere; crediamo nella giustizia sociale e nell’uguaglianza, oltre che nella libertà. Non si è liberi se non si è uguali». 

Per il candidato vibonese di LeU «i recenti fatti di cronaca ci restituiscono una classe politica irresponsabile, che soffia sul focolare del razzismo, facendo leva sulle difficoltà economiche oggettive in cui si trova la maggioranza del Paese a causa delle scellerate politiche economiche liberiste attuate negli ultimi anni. Hanno spostato sempre più a destra l’asse della discussione politica, facendoci credere che i problemi dell’Italia siano gli immigrati; e noi siamo qui, da sinistra e da antifascisti, a cercare di riportare equilibrio nella discussione, focalizzando l’attenzione sui veri problemi del paese: la povertà, la mancanza di lavoro, la legalità».

In conclusione i prossimi appuntamenti: «Presenteremo il nostro programma sul territorio con diversi incontri tra i cittadini, la stampa e i candidati Maria Antonietta De Fazio, Angelo Broccolo e Nico Stumpo: giovedì pomeriggio a Stefanaconi prima e a Limbadi poi; venerdì pomeriggio a Tropea prima e a Pizzo poi; sabato mattina alla Biblioteca comunale di Vibo Valentia. Liberi e Uguali non è solo un cartello elettorale: la sfida è costruire, dopo il 4 Marzo, un soggetto politico unitario di sinistra, capace di essere radicale ma anche di assumersi responsabilità di governo e di amministrazione locale».

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