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L’itinerario in barca a vela dedicato all’eroe della Marina sosterà dal 22 al 25 luglio. Lo scalo vibonese, ormai “scomparso dai radar” del dibattito politico, viene ancora considerato punto di riferimento per manifestazioni di respiro nazionale

Storia e memoria

Nell’ambito delle commemorazioni organizzate a livello nazionale per ricordare il centenario della prima Guerra Mondiale e la ricorrenza dei cento anni dalla morte del tenente di vascello medaglia d’oro Nazario Sauro, l’ammiraglio Romano Sauro, nipote dell’eroe della Marina Militare e presidente nazionale della Lega Navale Italiana, ha realizzato un progetto denominato “Sauro 100”, un viaggio in barca a vela che toccherà cento porti, tra cui Vibo Marina, in una navigazione lunga due anni che, partita da Sanremo il 4 ottobre 2016, raggiungerà Trieste il 4 ottobre 2018 in concomitanza con le manifestazioni legate alla 50a edizione della “Barcolana”, storica regata internazionale che raccoglie ogni anno migliaia di barche a vela provenienti da tutte le parti del mondo. L’imbarcazione usata sarà lo sloop “Jeanneau” denominato “Galiola III” e sosterà nel porto di Vibo dal 22 al 25 luglio.

In ogni porto saranno organizzati due o più eventi e manifestazioni culturali tra cui incontri con scolaresche e commemorazione dei caduti del mare. Tra gli scopi e gli obiettivi principali del progetto figurano: promuovere il recupero di storia, racconti e luoghi della memoria; comunicare e far riflettere sui valori universali di solidarietà, impegno, libertà, giustizia che caratterizzarono la vita e le azioni di Nazario Sauro; far conoscere lo sport in generale e quello nautico in particolare; far comprendere come “la storia siamo noi” e come si possa partire dalle esperienze familiari per approfondire e farci amare la storia; trasmettere ai giovani l’amore per il mare e far loro comprendere come dal mare si possono trarre occasioni e opportunità per il loro futuro ma, più in generale, a considerare il mare come punto d’incontro di popoli, culture e religioni diverse.

Il progetto ha ottenuto il patrocinio della Marina Militare Italiana, della Lega Navale Italiana, dell’associazione nazionale Marinai d’Italia e della società italiana di Storia dello Sport.

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