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Previsto uno sgravio contributivo del 50 per cento per una durata massima di 36 mesi. Esenzioni contributive anche per coltivatori diretti o imprenditori agricoli under 40

Pianeta lavoro

Dalla recente Legge di Bilancio 2018, sul tema delle assunzioni, si possono delineare tre importanti novità: un incentivo strutturale all’occupazione giovanile; un’agevolazione per le assunzioni a tempo indeterminato nel Sud; uno sgravio contributivo per coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali under 40.

L’art. 16 del disegno di Legge si rivolge ai datori di lavoro che a decorrere dal 1° gennaio intenderanno assumere con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, per il quale è riconosciuto uno sgravio contributivo del 50 per cento

Caratteristiche: lo sgravio avrà una durata per un massimo di 36 mesi; per un importo massimo pari a 3000 euro su base annua, riparametrato su base mensile; resta ferma l’aliquota delle prestazioni pensionistiche.

L’esonero spetta qualora l’azienda assuma un lavoratore che non abbia compiuto il trentacinquesimo anno d’età e non abbia avuto un rapporto a tempo indeterminato con lo stesso datore che intende assumerlo. Nessun problema al riconoscimento dell’esonero per i periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto a tempo indeterminato. 

Se il lavoratore, già assunto a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro ha già usufruito parzialmente dell’esonero, non cambia nulla, in quanto il beneficio è fruibile per la parte residuale utile alla piena fruizione, senza vincoli di età anagrafica, alla data delle nuove assunzioni. Restano invariati i vincoli sull’applicazione degli esoneri, per i datori che nei sei mei precedenti abbiano proceduto a licenziare dipendenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi, nella stessa unità produttiva.

L’art. 74 del citato decreto prevede per l’anno 2018, per favorire l’assunzione con contratto a tempo indeterminato, l’esonero contributivo del 100 per cento previsto dall’Art. 16, nelle regioni cosiddette svantaggiate per i soggetti che non abbiano compiuto 35 anni d’età; siano privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Sempre entro i limiti d’importo annuo previste dalle rispettive misure. L’art. 16, al fine di promuovere forme di imprenditoria in agricoltura, ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali che vogliano iscriversi nella previdenza agricola, tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, con età inferiore a 40 anni, l’esonero del versamento del 100 per cento dell’accredito contributivo presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti. L'esonero, decorsi i primi 36 mesi, è riconosciuto per un periodo massimo di 12 mesi nel limite del 66 per cento e per un periodo massimo di ulteriori 12 mesi nel limite del 50 per cento.

*Rubrica a cura dell’Associazione giovani consulenti del lavoro di Vibo Valentia

 

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