lunedì,Settembre 20 2021

Una nuova discarica nel Vibonese, dall’Ato arriva il via libera all’impianto di Dinami

La maggioranza dei sindaci ha dato l’ok ad un mega invaso dalla portata potenziale di 1 milione di metri cubi. Procede parallelamente anche il progetto per l’eco distretto di Sant’Onofrio

Una nuova discarica nel Vibonese, dall’Ato arriva il via libera all’impianto di Dinami
I lavori dell'Ato n. 4 di Vibo

Una discarica nuova di zecca sorgerà nel Vibonese, specificatamente nel territorio di Dinami. Lo hanno deciso i sindaci dell’Ato n. 4 nel corso dell’ultima assemblea svoltasi ieri a Palazzo Luigi Razza a Vibo. Il progetto ha incassato il sostegno di 22 sindaci. Quattro si sono astenuti.

Sul sito individuato vi è anche il parere favorevole della Regione, che nello studio di prefattibilità non ha segnalato vincoli di sorta. Il progetto – che prevede un invaso di un’ampiezza potenziale che va da 600mila a un milione di metri cubi e un ciclo di vita di 50 anni – contempla la realizzazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti organici con annessi centro di compostaggio “di qualità” e discarica di servizio per gli scarti di lavorazione dell’indifferenziato. Nonché un impianto per il trattamento del vetro.

Per ammortizzare l’impronta ecologica, a fianco degli impianti, è stato previsto un vivaio. Il progetto, integrandosi a pieno titolo nel Piano regionale dei rifiuti, sarà realizzato con fondi regionali ed europei.

Il mega impianto consentirebbe ai comuni vibonesi di risolvere lo smaltimento della frazione organica e – soprattutto – degli scarti di lavorazione dell’indifferenziato, entro il territorio provinciale senza dover ricorrere ad impianti di altri territori. Resterebbe la grana del trattamento dell’indifferenziato che, in attesa dell’eco distretto, dovrebbe comunque avvenire in altri impianti.

La scelta di Dinami è stata accolta con soddisfazione entro le mura del Palazzo ma non mancherà di alimentare tensioni sul territorio comunale interessato. Tensioni che già erano affiorare nelle scorse settimane alla sola prospettiva ventilata dal sindaco Gregorio Ciccone.  

L’individuazione del nuovo sito, in ogni caso, non influirà sull’iter del progetto di realizzazione dell’eco distretto di Sant’Onofrio, che procede parallelamente e anzi riceve nuovo slancio dall’ultima assemblea dell’Ato. L’assise dei sindaci ha, infatti, approvato il Documento di progettazione (Dip) propedeutico all’indizione della gara per l’affidamento dello studio di fattibilità da parte di Invitalia.

Il percorso, se andrà avanti senza ulteriori intoppi, potrà contare su un finanziamento di 42 milioni di euro, ma l’eco distretto non vedrebbe la luce prima di 5-6 anni dal definitivo via libera. Solo a quel punto la provincia di Vibo Valentia potrà dirsi pienamente autonoma dal punto di vista dei rifiuti. Nel frattempo, stanti le criticità che ingolfano il settore a livello regionale e nonostante gli sforzi delle Amministrazioni locali sul piano della raccolta differenziata, il territorio è destinato ad andare in sofferenza già a partire la prossima estate, come hanno affermato il sindaco Maria Limardo – presidente dell’Ato – e l’assessore all’Ambiente Vincenzo Bruni nel corso dei lavori. L’obiettivo resta la media del 65% di rifiuti differenziati a livello di comunità d’ambito, per poter sperare di aggredire i costi di smaltimento della frazione indifferenziata che, al momento, gravano sulle singole casse comunali per una cifra di 230 euro a tonnellata.

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