Ricadi: intesa fra Comune ed Enel per una rete di ricarica elettrica

Servirà a tutti i veicoli da usare in ambito urbano. Il protocollo mira a favorire la mobilità con la riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico

Servirà a tutti i veicoli da usare in ambito urbano. Il protocollo mira a favorire la mobilità con la riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico

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Approvato dalla Giunta del Comune di Ricadi un protocollo di intesa con l’Enel per la realizzazione di una rete di ricarica elettrica per veicoli in ambito urbano. Attraverso il protocollo il Comune si è impegnato a: individuare le aree idonee, sia dal punto di vista funzionale che della visibilità, alla collocazione e installazione delle infrastrutture di ricarica da parte di Enel all’interno di un sito di sua proprietà; mettere a disposizione le porzioni di suolo necessarie all’utilizzo delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettici per la durata del protocollo; assicurare la necessaria collaborazione relativa al rilascio delle autorizzazioni necessarie per l’installazione e gestione a cura, spese e responsabilità di Enel medesima con la finalità di rispettare le scadenze congiuntamente convenute tra le parti; fare quanto in suo potere affinché gli stalli riservati al servizio di ricarica vengano occupati esclusivamente da veicoli elettrici in ricarica. Dal canto suo, l’Enel si è impegnata, invece, a provvedere a propria cura e spese, a: progettare le “aree dedicate”, composte dall’infrastrutture di ricarica e dagli stalli riservati alle auto durante l’erogazione del servizio; a richiedere le autorizzazioni necessarie all’installazione fino a due infrastrutture di ricarica; provvedere al collegamento delle infrastrutture di ricarica con la rete elettrica pubblica. Il protocollo mira a favorire la mobilità elettrica che presenta grandi potenzialità in termini di riduzione dell’inquinamento sia atmosferico che acustico e offre la possibilità di numerose applicazioni a livello cittadino. In tal senso già dal 2011 si è mossa anche la Commissione Europea attraverso apposite direttive agli Stati membri.

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