lunedì,Luglio 26 2021

Parco delle Serre, in cammino da Capo Vaticano a Monasterace Marina

L’associazione Trekking Stilaro vince il Concorso di idee per la valorizzazione e la promozione ambientale e storico-culturale del territorio dell’area centrale della Calabria e ambiti limitrofi. Percorso ideato sia per escursionisti sia per gli amanti del cicloturismo

Parco delle Serre, in cammino da Capo Vaticano a Monasterace Marina
La planimetria generale del concorso di idee poi vinto dall'associazione Trekking Stilaro

Il Parco delle Serre si trova fra due coste (Pizzo-Tropea sul Tirreno e Soverato-Caulonia sullo Jonio) che sono meta di rilevanti flussi turistici. Bisogna quindi interconnettere questi territori non in una logica di subordinazione, ma in un rapporto di complementarietà.  In questa ottica, il Parco delle Serre ha promosso un Protocollo d’intesa, che è stato subito accolto e sottoscritto dall’Ente Parchi marini regionali, dal Gal “Serre Calabresi”, dal Gal “Terre Vibonesi” e dal Gal “Terre Locridee”, per la valorizzazione e la promozione ambientale e storico-culturale del territorio dell’area centrale della Calabria ed ambiti limitrofi. [Continua in basso]

Gli attori istituzionali coinvolti hanno quindi sostenuto un Concorso di idee, dal tema “Ricucire entroterra e mare tra parchi, mobilità sostenibile ed aree rurali”, rivolto ad associazioni di promozione turistica finalizzato ad individuare uno o più itinerari di collegamento tra le aree costiere dei Parchi marini e l’area centrale del Parco delle Serre. All’esito del Concorso, una apposita commissione, ha selezionato la migliore proposta pervenuta che progetta un itinerario di eccezionale valenza proposto dall’Associazione Trekking Stilaro.

Il cammino progettato e premiato parte da Capo Vaticano in provincia di Vibo Valentia e giunge a Monasterace Marina in provincia di Reggio Calabria, attraversando i territori del Parco Regionale delle Serre e del Parco Marino Regionale “Fondali di Capocozzo – S. Irene Vibo Marina – Pizzo – Capo Vaticano – Tropea”. In 154 km, mediante strade interpoderali, sentieri e strade forestali, il percorso è stato ideato sia per escursionisti sia per gli amanti del cicloturismo ed è costituito da otto tappe. [Continua in basso]

«L’niziativa nasce  – si legge in una nota stampa – con l’obiettivo di valorizzare una buona parte dell’entroterra delle Serre Calabresi, in particolar modo dal punto di vista culturale e delle tradizioni, dal punto di vista naturalistico e dal punto di vista storico-artistico. Include infatti bellezze della regione come Capo Vaticano e la Costa degli Dei, Zungri e gli insediamenti rupestri, il borgo normanno di Mileto, Soriano e l’imponente convento Domenicano, i boschi di Serra San Bruno e le opere architettoniche in granito, Mongiana e Ferdinandea con l’archeologia industriale, i borghi della Vallata dello Stilaro con i siti bizantini e le bellezze naturalistiche come Monte Stella e la cascata del Marmarico, Monasterace e i resti dell’antica Kaulonìa.  Non mancano  – prosegue il comunicato – gli aspetti culturali ed eno-gastronomici quali la ‘nduja di Spilinga, il vasellame di Gerocarne, la tradizione dolciaria di Soriano, i Carbonai di Serra San Bruno e i prodotti a base di funghi, i boari di Ferdinandea, il vino DOC di Bivongi, che si intersecano con la matrice religiosa di luoghi come il Santuario di Paravati, la Certosa di Santo Stefano del Bosco, e le tradizioni religiose secolari come la Settimana Santa e i riti ortodossi della Vallata dello Stilaro».

Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti dei soggetti istituzionali promotori, i quali hanno sottolineato che «la creazione di questo nuovo cammino che unisce le due coste calabresi passando per i punti più significativi del Parco delle Serre rappresenta un ulteriore tassello nell’opera di promozione delle aree interne». L’azione combinata e sinergia fra diverse Istituzioni (Parchi regionali ed Gruppi di Azione Locale), che operano sul territorio con finalità orientate, tra l’altro, al rafforzamento del turismo rurale e naturalistico, «rappresenta  – hanno aggiunto gli interessati – un nuovo modo di operare, l’unico in grado di incidere concretamente sulla rinascita di un territorio di grande valenza storico – culturale, paesaggistica e  ambientale. Un territorio che vuole aprirsi all’esterno per offrire la “bellezza” dell’entroterra e per ricordare la Calabria è terra di mare ma anche e soprattutto, una montagna nel cuore del mediterraneo. I Gruppi di Azione Locale ed i Parchi regionali facendo tesoro di questa positiva esperienza di collaborazione intendono proseguire sulla strada delle azioni comuni in una visione strategica di promozione e di crescita di un territorio, quello delle Serre, che merita di avere un ruolo di primo piano nel panorama turistico regionale e nazionale».

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