Danni da maltempo, Nicotera rischia di perdere tutti i contributi

Il 21 settembre scadono i tempi per presentare le schede per come richieste dalla Protezione civile ma nulla è stato fatto. La denuncia del Movimento 14 Luglio

Il 21 settembre scadono i tempi per presentare le schede per come richieste dalla Protezione civile ma nulla è stato fatto. La denuncia del Movimento 14 Luglio

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Nicotera rischia perdere i contributi della Protezione civile per i danni derivati dall’alluvione del 18 giugno scorso. A lanciare l’allarme è l’ingegnere Antonio D’Agostino, responsabile tecnico del Movimento 14 Luglio. “Il 14 settembre scorso – spiega -, con comunicazione prot. n. 306860/Siar, Carlo Tansi, dirigente dell’U.O.A. Protezione civile della Regione Calabria, ha trasmesso al Comune di Nicotera e alla Provincia di Vibo Valentia, con posta certificata, comunicazione per la compilazione delle schede da riempire con i dati necessari per l’ottenimento dei contributi relativi agli interventi di somma urgenza e di urgenza. Nella stessa comunicazione vengono precisati i tempi strettissimi (sette giorni per i primi adempimenti e venti giorni per i secondi) entro cui le schede devono pervenire, decorsi i quali vi è la perdita dei contributi stessi.  Detta comunicazione fa seguito alla riunione del Com del 12 u.s., cui ha partecipato la Prociv, nella persona dello stesso Carlo Tansi, nonché il Comune di Nicotera, la Provincia di Vibo, la Prefettura, ove si sono elencate le numerose criticità che gli eventi alluvionali hanno prodotto e si è sottolineata con grande preoccupazione la aggravata vulnerabilità idrogeologica del territorio comunale e i gravissimi rischi connessi, al punto che Carlo Tansi, in quella sede, ha espressamente prospettato la probabilità che possano esserci delle vittime nel caso del ripetersi di tali eventi; senza contare i danni al patrimonio, pubblico e privato, che si andrebbero ad aggiungere a quelli già prodottisi”. A questo punto, Antonio D’Agostino si chiede quale sia stata “la condotta degli enti, di fronte ad incombenze di tali importanza ed urgenza”. Per l’esponente del Movimento 14 Luglio “manca innanzitutto il necessario coordinamento tra gli enti – Comune e Provincia – attuatori degli interventi. Basti solo dire che una convocazione indetta, su impulso del Movimento 14 luglio, per la giornata di lunedì scorso e inviata a tutti i soggetti del Com per dare attuazione a quanto emerso nell’incontro precedente, ha visto l’assenza di tutti i convocati senza che alcuno abbia sentito neppure il dovere ( prima ancora che la cortesia) di comunicare e motivare la propria assenza. Manca del tutto un canale comunicativo con i cittadini danneggiati e tuttora esposti al rischio: non uno sportello di ascolto, pubblicizzato e opportunamente organizzato (con adeguate presenze e orari), non solo per raccogliere le domande dei cittadini per il ristoro dei danni patiti, ma anche per acquisire notizie di dettaglio sulle singole situazioni critiche, da inserire nelle schede citate. Analoga disorganizzazione vi è stata nella ricognizione dei danni da parte dell’ufficio tecnico comunale e di quello preposto alla Protezione civile, che hanno assunto una posizione passiva e limitata soltanto a ricevere le occasionali lamentele delle persone, mentre avrebbero dovuto organizzare una squadra di rilevatori, anche facendo appello al supporto volontario dell’ordine degli ingegneri che, a quel che risulta, ha offerto la sua disponibilità. Nulla di tutto ciò. Soltanto navigazione a vista, disorganizzazione e superficialità. Adesso i tempi stringono e in vista della scadenza del 21 settembre per presentare le schede sia degli interventi fatti e sia, soprattutto, di quelli da fare per mettere in sicurezza il territorio, non è messa in campo nessuna attività. Anzi: gli uffici comunali sembrano non saperne nulla e si sono agitati solo nell’apprendere del fatto che i cittadini hanno avuto contezza (grazie solo alle ricerche fatte su internet) della nota della Protezione Civile, delle vicinissime scadenze, dell’imminente rischio di perdere tutti i contributi. Una cosa è certa: se per colpa della disorganizzazione e delle evidenti omissioni istituzionali e amministrative dovessero perdersi i contributi a ristoro dei danni patiti dai cittadini, ma soprattutto per risarcire le ferite del territorio al fine di mitigare almeno i rischi futuri, non si potrà più gridare alla natura matrigna, all’inciviltà degli umani ecc. ecc., ma i responsabili – conclude D’Agostino – avranno nome e cognome e dovranno rispondere personalmente delle gravi omissioni, fin qui palesatesi, nello svolgimento dei loro compiti istituzionali. E auguriamoci che non debbano rispondere di ben altri reati che possano toccare la vita delle persone”.  LEGGI ANCHE: Nubifragio a Nicotera, rassicurazioni dalla commissione straordinaria (VIDEO)

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