Antenne televisive, Tar conferma sanzione per Rete Sud srl

Ritenuto corretto l’operato del Comune di Stefanaconi che ha deciso per la demolizione di un impianto non lontano dal cimitero di Vibo

Ritenuto corretto l’operato del Comune di Stefanaconi che ha deciso per la demolizione di un impianto non lontano dal cimitero di Vibo

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Respinto dal Tar di Catanzaro il ricorso di “Rete Sud srl” contro il Comune di Stefanaconi per l’annullamento dell’efficacia della nota con la quale l’ufficio tecnico comunale il 3 maggio scorso ha irrogato alla società una sanzione pecuniaria per lavori eseguiti in località “Croce Nivera, nei pressi del cimitero di Vibo (area al confine con il territorio comunale di Stefanaconi) in assenza o difformità dal permesso a costruire. La società aveva anche chiesto l’annullamento di ogni altro atto presupposto, consequenziale e collegato. Resta quindi confermata l’ordinanza di demolizione emessa dal Comune – già cristallizzata da altra sentenza passata in giudicato – e di conseguenza il Tar ritiene ora corretta la sanzione amministrativa di 20mila euro “in quanto la c.d. buffer zone associata all’area di frana a rischio molto elevato rientra nella fascia sottoposta al regime vincolistico”. Il ricorso di Rete Sud srl è stato pertanto ritenuto dai giudici amministrativi “inammissibile ed in parte infondato” e la società ricorrente condannata anche alla refusione delle spese di lite in favore del Comune resistente, quantificate in 1.500 euro, oltre iva come per legge. 

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