Acqua non potabile a Tropea e Ricadi, Sorical: «Emergenza rientrata»

Dopo le ordinanze di divieto la società precisa in una nota che, a seguito di ulteriori analisi, i parametri sarebbero tornati «pienamente conformi» 

Dopo le ordinanze di divieto la società precisa in una nota che, a seguito di ulteriori analisi, i parametri sarebbero tornati «pienamente conformi» 

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In merito alle ordinanze di non potabilità emanate dalla commissione straordinaria di Tropea e dal sindaco di Ricadi, a seguito dell’esito del campionamento dell’Asp di Vibo Valentia, Sorical precisa che per il comune di Ricadi, alimentato dall’acquedotto Medma, «la società è intervenuta immediatamente per verificare il superamento del limite fissato dalla Dlg 31/2001 per il parametro Nitrito non appena ricevuta comunicazione dall’Asp di Vibo dell’esito dei campionamenti del 17 settembre 2018. Il 19 settembre – prosegue la società – sono stati eseguiti campionamenti presso l’impianto Medma dai quali è emersa la piena conformità dell’acqua in uscita dai nodi dell’impianto. Il 20 settembre si è proceduto ulteriori analisi presso i nodi di consegna (serbatoi) di Santa Maria, Santa Domenica e Masa rilevando, anche in questo caso, la piena conformità dei parametri dell’acqua ai limiti di legge. Il 21 settembre – si aggiunge – è stato fatto un ulteriore campionamento presso l’impianto Medma. Nelle ultime ore, a seguito di un campionamento effettuato in contradditorio con l’Asp di Vibo, la stessa azienda sanitaria ha comunicato per le vie brevi alla Sorical la piena conformità dell’acqua, confermando di fatto le risultanze del laboratorio interno della Sorical». Riguardo, invece, la ordinanza di non potabilità su tutto il territorio di Tropea, Sorical precisa che «per la frazione Vulcano, alimentato come Ricadi dall’acquedotto Medma, è stato scongiurato qualsiasi rischio già da giovedì 20 settembre per il parametro Nitrito. Invece per il centro di Tropea, dove vige l’ordinanza per problemi microbiologici, l’acquedotto interessato è lo schema sorgentizio Contura San Leo. In questo caso si è intervenuti con esito positivo già il 24 settembre e ora si è in attesa dell’esito delle controanalisi dell’Asp di Vibo». 

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