Rifiuti e lavoro a Mileto e Briatico, la ditta Muraca respinge le accuse

La società di Lamezia che ha in appalto il servizio rispedisce al mittente le critiche al proprio operato mosse dallo Slai Cobas e da “Città Futura”

La società di Lamezia che ha in appalto il servizio rispedisce al mittente le critiche al proprio operato mosse dallo Slai Cobas e da “Città Futura”

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Rispedisce al mittente ogni accusa la ditta “Muraca s.r.l.”, titolare del servizio di raccolta dei rifiuti nei territori comunali di Mileto e Briatico. Nei giorni scorsi, l’azienda con sede a Lamezia Terme era stata oggetto di un duro attacco da parte dello Slai Cobas di Vibo Valentia e del presidente dell’associazione miletese “Città Futura”, Natino Giordano. Il segretario provinciale del sindacato autonomo, Nazzareno Piperno, in particolare, aveva espresso parole di fuoco nei confronti della Muraca, giungendo addirittura a chiedere ai commissari prefettizi che attualmente guidano i due Comuni del Vibonese di rescindere i contratti in essere, “viste le reiterate e sistematiche violazioni di legge e di capitolato” da questa compiute. Tra le accuse rivolte alla ditta lametina, quelle di violare in modo continuo “tutte le norme in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro” e di non rispettare i contratti riguardo “alla manutenzione dei mezzi destinati alla raccolta e alla consegna dei necessari indumenti di lavoro”. “La nostra impresa – dichiara oggi la “Muraca srl” – risulta regolarmente iscritta nella white list ed è a posto con tutti i documenti richiesti. Detto ciò, non è vero che i mezzi in dotazione dell’azienda non sono idonei. Al contrario, essi risultano tutti di categoria Euro 5 ed Euro 6 e sono pienamente conformi e attivi sul territorio. Il problema, tra l’altro, non si pone neanche in caso di eventuali danneggiamenti fortuiti durante il loro utilizzo, visto che in questo caso i veicoli vengono prontamente da noi riparati. Anche riguardo alla paventata, mancata consegna degli indumenti – aggiunge – si dice il falso. La verità è che tutto l’occorrente è stato regolarmente distribuito ai dipendenti a norma di legge, così come del resto facilmente riscontrabile dalla documentazione in nostro possesso. Se poi qualche operaio non la indossa o la utilizza nel corso dell’erogazione giornaliera del servizio, allora questa è un’altra cosa”. L’attacco sferrato dallo Slai Cobas alla Muraca aveva focalizzato l’attenzione anche sulla sua presunta scarsa capacità finanziaria, “con la conseguenza di retribuzioni pagate in sistematico ritardo o con acconti di qualche centinaia di euro che non danno certo ai lavoratori la possibilità di organizzare la propria vita e quella delle proprie famiglie provvedendo ai loro bisogni essenziali”. Il presidente di “Città Futura” Giordano, invece, sull’argomento aveva lamentato due mensilità ancora non corrisposte ai dipendenti dell’azienda. “Vantiamo degli arretrati da parte dei Comuni interessati – conclude la “Muraca” – mancati pagamenti che, come evidente, si ritorcono anche sulle nostre casse. Tuttavia, si dice il falso quando si afferma che i dipendenti di Mileto e di Briatico vantano due stipendi arretrati. La realtà è che essi il giorno prima di Natale hanno ricevuto un cospicuo acconto per il mese di novembre. Quindi, devono adesso riscuotere solo la differenza di tale mensilità, mentre per quanto riguarda dicembre, la scadenza per i pagamenti è prevista il prossimo 15 gennaio”. 

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