Il ricordo di Silvio, mascotte di Vibo Marina, ispira la creazione di un centro per randagi

La memoria del “popolare” gatto bianco è ancora viva tra quanti ne ammiravano la bellezza sul lungomare e tra le barche in secca. Ora rifiorisce per una buona causa  

La memoria del “popolare” gatto bianco è ancora viva tra quanti ne ammiravano la bellezza sul lungomare e tra le barche in secca. Ora rifiorisce per una buona causa  

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Il gatto Silvio
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È passato più di un anno da quando Vibo Marina ha perso la sua mascotte, un raro e amatissimo gatto bianco, Silvo, investito da un’auto alla fine del 2017, di fronte alla gioielleria del suo padrone, Michele Zaccaria, che ancora non si dà pace. Perché tornare dopo così tanto tempo sulla storia di Silvio? Semplice. Perché in certi momenti, la storia di un animale domestico lascia spazio alla voglia di fare qualcosa per i gatti del paese, per i randagi. Una buona causa, nuove iniziative: anche benefiche.

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Animali fantastici. La letteratura e la cronaca sono piene di eroi a quattro zampe. Creature elette, di fantasia o realmente esistite, che rimangono impresse nella memoria per tutta la vita, dopo che da ragazzini abbiamo pianto, riso e ci siamo commossi, leggendone le storie o guardandoli al cinema. Pensiamo a Zanna Bianca, a Lessie, a Furia cavallo del West, a Bagheera, all’orso Baloo… oppure, nella vita reale, alla storia di Haciko, star cinematografica. A Socks, il celebre gatto di Bill Clinton, o White Heater, adorato gatto della Regina Vittoria… Animali fantastici, come nel caso di Silvio, che era diventato una vera e propria star nella frazione marinara della città capoluogo. 

Il gatto più fotografato. A Vibo Marina, Silvio lo conoscevano tutti e da tutti si faceva accarezzare e fotografare: autoctoni e forestieri, uomini, donne e bambini. Centinaia di foto postate sui social lo hanno ritratto sulla ringhiera della passeggiata panoramica, vicino alle barche del porto, sul cestino della bici di Michele, in macchina accanto a lui. Chiunque, interpellato a proposito, ti risponderà: «Silvio? Certo che me lo ricordo. Non era un gatto normale. Gli mancava la parola».

Una nuova speranza. E proprio per questo amore, il proprietario ha deciso di dar vita ad iniziative a favore di gatti randagi. Il sogno di Michele è raccogliere fondi per realizzare una struttura dove poter accogliere e curare i quattro zampe meno fortunati. Malati, abbandonati, bisognosi di un riparo e di un veterinario. Un progetto ambizioso, pensato per Vibo Marina. Bisognerà raccogliere fondi, e sensibilizzare il paese. Ma in memoria di Silvio, sarà tutto più semplice, racconta ancora Michele. Oggi, a fargli compagnia, c’è Stella: un Maine Coon regalatogli dai familiari in circostanze commoventi, con lui da quando aveva un mese e mezzo di vita. E Vibo Marina guarda con tenerezza a entrambi.

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