Ato rifiuti Vibo, la Regione pressa sull’assemblea: si decida sul da farsi

Il dipartimento Ambiente invia una nota all’organismo invitando i sindaci a determinarsi entro venerdì. Nell’ultima riunione nominato il nuovo presidente e presentata la proposta del sindaco di Filogaso Trimmeliti 

Il dipartimento Ambiente invia una nota all’organismo invitando i sindaci a determinarsi entro venerdì. Nell’ultima riunione nominato il nuovo presidente e presentata la proposta del sindaco di Filogaso Trimmeliti 

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Tutto in alto mare. Ancora una riunione a vuoto, o quasi, quella di ieri, per l’Ato n. 4 di Vibo Valentia i cui componenti non sono ancora addivenuti ad una soluzione definitiva rispetto agli obblighi imposti dalla Regione Calabria in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti sul territorio provinciale. Esaurite le procedure formali iscritte all’ordine del giorno, tra le quali la nomina del nuovo presidente dopo la decadenza del sindaco di Vibo Elio Costa, individuato all’unanimità nel commissario Giuseppe Guetta, i sindaci vibonesi hanno discusso – in maniera anche piuttosto animata in alcuni frangenti – dell’ultima comunicazione della Regione Calabria attraverso la quale, il dipartimento Ambiente e territorio, chiede di determinarsi con urgenza rispetto al da farsi invitando i sindaci a riflettere, “con la responsabilità che deve contraddistinguere un amministratore pubblico”, circa le problematiche che caratterizzano lo smaltimento dei rifiuti, “determinandosi in via definitiva e quindi scegliendo se realizzare l’impiantistica di trattamento e smaltimento nell’ambito territoriale vibonese – individuando in tal caso il sito – ovvero unirsi all’Ato di Catanzaro con la conseguente incombenza di identificare un sito dove ubicare la sola discarica”. Questo perché, come premette la Regione nella comunicazione, se l’Ato sembrava aver individuato una soluzione al problema indicando il sito di Sant’Onofrio, “ultimamente la stessa assemblea ha espresso l’intenzione di aderire alla proposta avanzata dall’Ato di Catanzaro di unirsi a quest’ultimo utilizzando i suoi impianti di trattamento” con la conseguenza di “dover realizzare, nell’ambito vibonese, solo la piattaforma di smaltimento (discarica)” di cui Catanzaro (sito di Lamezia) è al momento sprovvista. L’esito della scelta effettuata – precisa il dipartimento regionale -, con indicazione dei siti individuati: impianto di trattamento e discarica o solo discarica, dovrà essere comunicato alla Regione nel corso dell’incontro previsto venerdì 22 febbraio. Allo stesso incontro la Regione invita anche la Provincia di Vibo, “per il ruolo che essa ricopre nell’individuazione dei siti ove ubicare gli impianti nell’ottica di concertare con il territorio scelte importanti come quella in essere”, chiedendo all’ente di produrre “ogni studio svolto nel corso degli anni e inerente al questione in argomento”. 

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Sulla scorta di questa comunicazione, una proposta di delibera è stata presentata dal sindaco di Filogaso Massimo Trimmeliti allo scopo di addivenire ad una decisione definitiva e al fine di superare un’impasse che andrebbe ad aggravare ancor di più la problematica. La proposta di Trimmeliti ipotizza una convenzione tra Ato Vibo e Catanzaro che contempli la realizzazione della discarica di servizio nell’impianto di Lamezia Terme assegnando all’uopo parte delle somme a disposizione dell’Ato vibonese (che ammontano a 42,5 milioni di euro) e, di contro, l’onere di far conferire i rifiuti indifferenziati dei comuni del Vibonese in tale impianto. L’operazione prevedrebbe poi, previa scelta del sito, di realizzare sul territorio vibonese un impianto di trattamento dei rifiuti differenziati e dell’umido e tre stazioni di trasferenza (zona montana, collinare e marina) dove i comuni scaricherebbero i rifiuti in appositi container che, poi, con un solo mezzo verrebbero trasferiti nell’impianto lametino e in quello vibonese per ciò che attiene differenziata e umido. Ciò comporterebbe, secondo il proponente, un minor impatto ambientale e risparmi sui costi di trasferimento. Di contro, dall’Ato di Catanzaro, arriverebbe nel Vibonese la frazione umida necessaria a far aumentare l’utile dell’impianto: con una maggiore quantità di umido trattato più significativa sarebbe l’incidenza sulla riduzione della tariffa per gli utenti. La proposta non è stata sottoposta al voto ma è stato comunque conferito un mandato esplorativo al commissario Guetta per saggiarne la reale fattibilità con la Regione Calabria. 

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