Stop alla plastica in mare, gemellaggio “virtuale” tra le scuole di Ionadi e Londra

Il progetto "Stewards of the earth", presentato nel comune vibonese, punta ad affrontare un problema di grande attualità come l’inquinamento degli oceani. Sessantacinque studenti coinvolti

Il progetto "Stewards of the earth", presentato nel comune vibonese, punta ad affrontare un problema di grande attualità come l’inquinamento degli oceani. Sessantacinque studenti coinvolti

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La presentazione del progetto a Ionadi
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Due scuole, la secondaria di primo grado di Ionadi e la “Our Lady’s Convent High School” di Londra, e ben sessantacinque studenti italiani e inglesi coinvolti. Questi i numeri del progetto europeo E-twinnig “Stewards of the earth“, che, partendo dall’inquinamento ambientale del territorio d’appartenenza, punta ad affrontare nei vari suoi aspetti un problema di grande attualità come la presenza della plastica di scarto negli oceani. L’interessante iniziativa è stata presentata, discussa e approfondita nel corso di un incontro svoltosi nella sala consiliare del Comune di Ionadi. Dopo i saluti del sindaco Antonio Arena, ad intervenire e a dare il loro contributo sono stati: il dirigente dell’Istituto comprensivo “E. Pugliese” di San Costantino Calabro, di cui la scuola di Ionadi fa parte, Luisa Vitale; il responsabile di E-Twinnig Usr Calabria Rosa Suppa; il presidente del Centro servizi volontariato di Vibo Valentia Roberto Garzulli; il portavoce del Forum “Terzo settore” Giuseppe Conocchiella e il rappresentante dell’associazione “Arci caccia e pesca” Domenico Pitimada. I rappresentanti delle varie istituzioni presenti si sono detti pronti a condividere e a dare il loro aiuto per la buona riuscita del progetto europeo. “Stewards of the Earth” prefigura l’avvio di un gemellaggio elettronico tra le due realtà d’istruzione coinvolte. Per quanto riguarda la Scuola secondaria di primo grado di Ionadi, esso sta interessando gli studenti delle classi seconda B e seconda e terza A. Referenti del progetto, le insegnanti Mariarosaria Bertuccio e Assunta De Felice. I sessantacinque allievi (45 italiani e 20 inglesi) si sono organizzati in comitato con l’obiettivo dichiarato di diventare protagonisti attivi sul territorio, affrontando problematiche relative al degrado ambientale, partecipando a iniziative locali di settore e rivendicando il diritto di ricevere in eredità dagli adulti un mondo pulito. In questo contesto, pronti a pretendere risposte positive e concrete da parte di adulti e coetanei negli ambiti, ad esempio, della riduzione degli imballaggi in plastica e dei prodotti monouso, della raccolta differenziata e del riciclo, hanno anche provveduto a darsi uno statuto e a elaborare il loro logo associativo. Al termine dell’incontro, agli studenti coinvolti sono stati consegnati i cappellini del Csv e le spillette identificative delle “sentinelle” volontarie comunali, attive a tutela dell’ambiente e della salubrità del territorio d’appartenenza, e non solo.  

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