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L’iniziativa di Legambiente ha fatto tappa anche sul lungomare cittadino grazie alla sinergia con l’amministrazione comunale e l’Istituto comprensivo “Pagano” 

Giovani volontari sul lungomare di Joppolo
Ambiente

Continuano le iniziative “Spiagge pulite” di Legambiente. La storica campagna ambientalista di pulizia e tutela delle spiagge, che, anche quest’anno, ha fatto tappa in vari centri della costa vibonese. Non poteva mancare all’appuntamento Joppolo, che da alcuni anni, in modo costante, ospita sul lungomare l’iniziativa ambientalista. Fortemente voluta dall’amministrazione comunale, Spiagge pulite ha registrato l’adesione dell’Istituto comprensivo “A. Pagano” di Nicotera, guidato dalla dirigente Marisa Piro. Protagonisti principali della giornata sono stati  gli alunni della scuola primaria di Caroniti e della scuola primaria e secondaria di primo grado di Joppolo, accompagnati dai propri insegnanti. Numerosi anche i volontari e cittadini che hanno deciso di collaborare all’ottima riuscita della manifestazione. Le attività di pulizia sono state  anticipate da una lezione di educazione ambientale svolta da Carmela Albino e Domenico Lo Bruno del Circolo Legambiente La Ginestra, i quali hanno spiegato ai ragazzi i rischi derivanti dai rifiuti plastici in mare. 

In particolare sono state analizzate le cause che determinano la massiccia presenza di rifiuti, composti prevalentemente da plastica, e le conseguenze della loro presenza sull’ecosistema marino e sulla salute dell’uomo. «E’ importante cambiare stile di vita - è stato il monito dei due ambientalisti - per contribuire ad invertire la tendenza, riducendo i consumi, scegliendo prodotti con pochi imballaggi, riutilizzando gli oggetti di cui si è in possesso e riducendo la quantità di rifiuti». Una lezione in riva al mare, «incentrata sulla necessità di attuare le buone pratiche sia dai singoli che dalle comunità, che ha permesso agli studenti e ai partecipanti di toccare con mano quanto la plastica stia colonizzando il mare e le spiagge e, soprattutto, quanta microplastica viene depositata sugli arenili dalle correnti marine. Materiale questo che spesso entra a far parte della catena alimentare in quanto ingerito dai pesci. Oltre ad un’importante attività di educazione ambientale, l’iniziativa è stata una concreta azione di cittadinanza attiva che ha prodotto la raccolta di numerosi sacchi di rifiuti ma soprattutto ha prodotto la consapevolezza nei presenti, che ogni cittadino, indipendentemente dall’età, può contribuire concretamente a tutelare l’ambiente. Spiagge e fondali puliti è un’iniziativa - si legge in conclusione - che si svolge in contemporanea in tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo e che all’estero prende il nome di Clean Up the Med». 

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Lacnews24.it
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