Elena e Lucia mantengono la promessa e ripuliscono la “spiaggia dei lordazzi” – Video

Solo toccata e fuga della Dusty alla rada di Vibo Marina, che non mette mano al disastro. Situazione ancor più desolante sulle altre spiagge di via Vespucci. L’azienda non pulisce da tempo, ma i principali responsabili sono gli avventori zozzoni

Solo toccata e fuga della Dusty alla rada di Vibo Marina, che non mette mano al disastro. Situazione ancor più desolante sulle altre spiagge di via Vespucci. L’azienda non pulisce da tempo, ma i principali responsabili sono gli avventori zozzoni

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Elena è puntuale. Lucia, invece, anticipa e fa in tempo ad osservare il furgoncino della Dusty che, in un paio di minuti appena, raccoglie qualche sacchetto sparso in strada e va via. S’erano date appuntamento, ieri, consapevoli che nessuno avrebbe pulito. Così è stato e hanno ripulito loro. Vibo Marina, la rada di via Vespucci, certo adesso non brilla. E’ già un miracolo, però, che due sole donne – sostituendosi all’impresa che il Comune paga, anche grazie alle tasse salatissime figlie del dissesto finanziario – abbiano riportato alla civiltà un arenile trasformatosi in porcilaia. Insomma, un po’ di fatica, e la “spiaggia dei lordazzi” non c’è più. Potrebbe però tornare, presto. «Anzi, tornerà…», commentano rassegnate. Perché l’inciviltà è dilagante, perché non ci sono controlli, di giorno come di notte, perché non ci sono sanzioni per chi insozza, per le comitive che la notte bivaccano bevendo litri di birra…Nessuno pulisce. E se non pulisce neppure l’impresa incaricata a farlo, allora sì che c’è da rassegnarsi. 

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Tutto questo, però, è avvilente. Lucia raccoglie chili di frammenti di vetro nella sabbia. «Sono sparsi ovunque e qui ci passano i bambini… Questa è gentaglia…». Già, gentaglia impunita. Non s’accontenta di imbrattare, oltre all’ambiente evidentemente deve anche fare del male alle persone. Ripuliscono, mettono vicini i sei sacchi di spazzatura raccolti, affinché qualcuno (cioè gli operai della Dusty) quando torneranno possano portarli via. Terminata la prima fatica, passano all’altra. Un’altra spiaggia. Qui la pulizia non avviene da giorni. I mastelli della spazzatura ci sono, ma sono strapieni. Sembra combattere contro i mulini a vento. Ma Elena e Lucia non si scoraggiano e vanno avanti. Non è la pulizia in sé, è un segnale quello che intendono lanciare. In primo luogo alla comunità, che deve scegliere se essere fatta da persone civili o da… “lordazzi”.