Alluvione a Joppolo e finanziamenti, la minoranza al sindaco: «Grossolani errori nella convenzione»

I consiglieri Dato, Burzì e Siclari sottolineano l’esclusione del pericoloso torrente Morte dai previsti interventi. Missiva a prefetto, Regione e carabinieri per intervenire al fine di scongiurare danni irreparabili

I consiglieri Dato, Burzì e Siclari sottolineano l’esclusione del pericoloso torrente Morte dai previsti interventi. Missiva a prefetto, Regione e carabinieri per intervenire al fine di scongiurare danni irreparabili

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E’ indirizzata al presidente della giunta della Regione Calabria, Mario Oliverio, al dirigente della Protezione civile calabrese, Domenico Pallaria, al prefetto di Vibo Valentia, al sindaco del Comune di Joppolo, Carmelo Mazza, ed ai carabinieri la missiva con la quale i consiglieri di minoranza di Joppolo Giuseppe Dato, Salvatore Burzì e Stefano Siclari chiedono conto del Piano di investimenti del 30 dicembre dello scorso anno a seguito degli eventi alluvionali del 18 giugno 2018 e del successivo 20 agosto. “Premesso che il Comune di Joppolo a seguito dei danni alluvionali è stato inserito nel Piano degli investimenti di cui all’art. 2 della legge n° 145 del 30 dicembre 2018 ed è beneficiario di quattro interventi da eseguire per il ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità idraulica dei torrenti interessati all’esondazione del 18 giugno 2018 e del 20 agosto 2018, lo stesso Comune – spiegano i consiglieri di minoranza – è stato invitato alla firma di quattro convenzioni per i corsi d’acqua oggetto di esondazione, che hanno causato ingenti danni sia alle strutture pubbliche che alle proprietà private”. Il sindaco del Comune di Joppolo, soggetto attuatore, ha quindi firmato le seguenti convenzioni: Rep. 4897 – torrente Agnone per 1.500.000,00 euro; Rep. 4898 –torrente Pozzo per 1.300.000,00 euro; Rep. 4899 – viabilità comunale Caroniti-Preitoni per 200.000,00 euro; Rep. n° 4900 – torrente Valle per 200.000,00 euro. 

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“Tuttavia, il sindaco Carmelo Mazza – sottolineano i consiglieri Dato, Burzì e Siclari – non si è  reso conto che nei finanziamenti non è stato inserito il torrente Morte che straripando ha messo in ginocchio le famiglie di via Ventura, di via Correa, del lungomare di Joppolo ed ha arrecato danni  alla viabilità che conduce da via Oliveto e via Siroto a mare. Infatti, la maggior parte dei soccorsi effettuati dalla Protezione Civile alle famiglie ed alle strutture sono state frutto dell’esondazione del torrente Morte ritenuto, potenzialmente, uno dei corsi d’acqua più pericolosi del comune. Le relazioni, la quantificazione dei danni redatti dai tecnici della Protezione Civile, nonchè dai tecnici comunali, i rilievi e quanto altro occorreva per la determinazione dei danni subiti dall’evento eccezionale riportavano al primo posto il torrente denominato Morte”. Per i consiglieri di minoranza, quindi, “non si può accettare un simile e grossolano errore del sindaco che, evidentemente, ha firmato ad occhi chiusi, non ricordando che i torrenti  interessati primariamente fossero il torrente Agnone ed il torrente Morte. Invece, il torrente Pozzo che in occasione dell’ormai famoso evento alluvionale è stato semplicemente sfiorato dalle precipitazioni temporalesche, è risultato sorprendentemente destinatario di 1.300.000,00 euro di finanziamento. Non si capisce inoltre come ad oggi regni il silenzio su una gravissima situazione che coinvolge centinaia di cittadini di Joppolo. Le famiglie di Joppolo capoluogo aspettano da un anno l’esecuzione dei lavori, tra i quali la ricostruzione del ponte che collega con località Torre, con la paura che si possa ripetere l’evento del 18 giugno 2018. Paura – sottolineano i tre consiglieri di minoranza – che nasce dalla consapevolezza che i torrenti Agnone e Morte sono coperti da materiale inerte portato a valle, proveniente dal sovrastante altopiano del Poro, praticamente senza sezione idraulica. Il verificarsi di un nuovo evento causerebbe danni irreversibili e potrebbe causare anche morti”. Giuseppe Dato, Salvatore Burzì e Stefano Siclari invitano pertanto le “autorità in indirizzo, ognuna per le proprie competenze, ad adottare tutte le misure e verifiche necessarie a modificare la convenzione errata prot. n. 4898, inserendo anche il torrente Morte, considerato che si è in una fase non ancora esecutiva dei lavori. Noi controlleremo e vigileremo nell’interesse dell’intera collettività”.      LEGGI ANCHE: Alluvione di Nicotera e Joppolo, dopo un anno è ancora tutto fermo – Video

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