mercoledì,Giugno 29 2022

Parco eolico sulle montagne di Monterosso Calabro, il no del deputato Tucci

L’esponente dei Cinque Stelle contro il progetto di una multinazionale del settore energetico che mira a creare un Parco di aerogeneratori sul crinale di Monte Coppari. «Verrebbero rasi al suolo faggi e abeti secolari»

Parco eolico sulle montagne di Monterosso Calabro, il no del deputato Tucci
Un parco eolico
Riccardo Tucci
Riccardo Tucci

«Radere al suolo un bosco di particolare pregio ambientale e paesaggistico, impreziosito da faggi e abeti secolari, per far posto a un polo industriale di pale eoliche per la produzione di energia, a beneficio di pochi, a occhio non mi sembra una grande idea».
É quanto afferma il deputato del Movimento Cinque Stelle Riccardo Tucci in ordine al progetto avanzato alla Regione Calabria da una multinazionale del settore energetico per la creazione di un parco di aerogeneratori da piazzare sul crinale di Monte Coppari, in località Carbonaio, nel territorio di Monterosso Calabro. [Continua in basso]

Una veduta di Monterosso Calabro
Una veduta di Monterosso Calabro

«Come portavoce di un movimento ecologista – prosegue – conosco l’importanza dello sviluppo delle fonti rinnovabili, ma questo processo non deve avvenire a detrimento dell’ambiente, sarebbe un controsenso, un paradosso evidente. C’è da aggiungere, anche, che l’energia eventualmente prodotta in loco sarebbe immessa nel circuito nazionale e non già in quello regionale, potendo contare ad oggi la Calabria, secondo gli esperti, su un surplus di produzione di energia elettrica. Tra l’altro – continua Tucci – la comunità monterossina ha imboccato da tempo una via di sviluppo territoriale antitetica a quella proposta dal colosso energetico basata sul turismo naturalistico, con l’ormai famoso sentiero “Kalabria coast to coast” che, attraversando il borgo, collega Pizzo a Soverato. Un cammino che è riuscito in poco tempo ad attrarre sul posto migliaia di escursionisti provenienti da ogni parte d’Italia e che ha finito per generare importanti ricadute sociali ed economiche sul territorio.
L’idea che tutto questo possa finire da un momento all’altro per l’interesse di pochi mi lascia non poco perplesso. È auspicabile, quindi, che Monte Coppari non venga interessato da progetti anacronistici che nulla hanno a che fare con la storia, il senso e la vocazione dei luoghi, né tengono conto della volontà e del sentire comune degli abitanti. La montagna di Monterosso va difesa e protetta a beneficio della collettività e delle generazioni future».

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