Statale 18 fra Vibo e Ionadi invasa ai bordi dai rifiuti, l’appello del Wwf

Il presidente provinciale dell’associazione ambientalista chiede un immediato intervento al sindaco Maria Limardo per ripulire una delle “porte” d’ingresso alla città capoluogo

Il presidente provinciale dell’associazione ambientalista chiede un immediato intervento al sindaco Maria Limardo per ripulire una delle “porte” d’ingresso alla città capoluogo

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Bordi stradali della Statale 18 nel territorio comunale di Vibo Valentia invasi da rifiuti di ogni tipo e che aumentano ogni giorno di più. Una situazione indecorosa, simile a tante altre strade di Vibo e frazioni ma che diviene totalmente inaccettabile in quanto presente in quella che rappresenta una delle principali “porte” d’ingresso alla città capoluogo di provincia. E’ così che l’avvocato Angelo Calzone in qualità di presidente provinciale del Wwf, ha preso carta e penna per segnalare al sindaco di Vibo Maria Limardo “il grave stato di degrado in cui versa un lungo tratto della banchina della strada statale 18, compreso tra il bivio per la piscina comunale e la località Baracconi nel comune di Ionadi – di competenza dei Comuni di Vibo Valentia e di quello di Ionadi – che risulta totalmente invaso dai rifiuti. Considerato che l’abbandono di rifiuti plastici e degli imballaggi è fonte di grave inquinamento e pericolo per la salute pubblica – evidenzia l’avvocato Calzone – e che né l’Anas, nè i proprietari dei terreni confinanti con la sede stradale, nè i Comuni territorialmente competenti hanno finora assunto alcun provvedimento definitivo finalizzato alla rimozione degli stessi e a contrastare il fenomeno”, viene invitato il primo cittadino Maria Limardo a voler utilizzare gli strumenti che la legge mette a disposizione dei sindaci in casi analoghi, disponendo la rimozione dei rifiuti e “il ripristino dello stato dei luoghi ad opera dei soggetti obbligati e, in mancanza, procedendo – conclude il Wwf – all’esecuzione in danno degli stessi”.

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