Priorità di conferimento rifiuti ai comuni costieri, 27 sindaci vibonesi contestano la Regione

Nella lettera sottoscritta dagli amministratori si chiede di rivedere i calendari di accesso agli impianti autorizzati, che in molti casi comportano il rientro dei mezzi a pieno carico  

Nella lettera sottoscritta dagli amministratori si chiede di rivedere i calendari di accesso agli impianti autorizzati, che in molti casi comportano il rientro dei mezzi a pieno carico  

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I sindaci di 27 comuni vibonesi, alle prese con i problemi di conferimento dei rifiuti negli impianti autorizzati dalla Regione Calabria, contestano la decisione del Dipartimento Ambiente dello stesso Ente di concedere ai comuni sede di impianto e ai comuni costieri la priorità nel conferimento della spazzatura negli impianti di Catanzaro e Lamezia Terme e chiedono, in una missiva, di predisporre un calendario che tenga in “considerazione il diritto al conferimento di tutti i comuni”.  La querelle nasce dalla nota con la quale il dipartimento stabilisce che dal 20 giugno al 30 luglio sia data priorità ai mezzi provenienti dal capoluogo di provincia e dai centri costieri del Vibonese. «Non è assolutamente intendimento dei firmatari obiettare tale scelta – spiegano i 27 sindaci – di far scaricare negli impianti autorizzati, con ordine di priorità, quei comuni che nel periodo estivo hanno particolari esigenze a causa di un considerevole aumento della popolazione e, di conseguenza, della quantità di rifiuti. Ma, allo stesso tempo, non è assolutamente concepibile che la Regione lasci fuori gli altri comuni senza indicare soluzioni che consentano di garantire un servizio pubblico essenziale, nel caso di specie la possibilità di conferire i rifiuti negli impianti autorizzati. Non è, altresì, tollerabile – aggiungono – che ai mezzi di trasporto dei rifiuti non solo non viene consentito di scaricare, ma, addirittura, dopo ore e ore di attesa, sono costretti a tornarsene indietro». 

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Quindi la richiesta accorata «di risolvere il problema del conferimento dei rifiuti negli impianti autorizzati anche predisponendo un proprio calendario di conferimento che salvaguardi il diritto di tutti i comuni, e non solo quelli oggetto di autorizzazione. Anche perché – si spiega -, il perdurare di tale situazione non può che procurare nocumento alla salute pubblica oltre a condizionare l’obiettivo di miglioramento della percentuale di raccolta differenziata, con gravi ripercussioni anche economiche sui bilanci comunali. A tal ragione, si invita l’Ente regionale a rivedere la decisione assunta e dare positivo e tempestivo riscontro alla richiesta, contrariamente del problema verranno investite le autorità competenti, a tutela dell’igiene pubblica e salute dei cittadini». A firmare il documento i sindaci dei comuni di Arena, Capistrano, Cessaniti, Dasà, Dinami, Drapia, Fabrizia, Filandari, Filogaso, Francavilla Angitola, Francica, Ionadi, Maierato, Mileto, Monterosso Calabro, Pizzoni, Polia, Rombiolo, San Calogero, San Costantino Calabro, San Nicola Da Crissa, Sorianello, Spadola, Stefanaconi, Vallelonga, Zaccanopoli, Zungri.