lunedì,Agosto 15 2022

Emergenza processionaria, allarme di Lo Schiavo: «A rischio i nostri boschi»

Il consigliere regionale ha presentato, in occasione dell’ultimo consiglio regionale, un’interrogazione a risposta immediata rivolta al presidente della Regione Roberto Occhiuto e all’assessore alla Forestazione Gianluca Gallo

Emergenza processionaria, allarme di Lo Schiavo: «A rischio i nostri boschi»
L'insetto infestante denominato processionaria
Antonio Lo Schiavo
Antonio Lo Schiavo

«C’è una grave minaccia che incombe sul patrimonio boschivo calabrese: la processionaria. Si tratta di un insetto infestante che, oltre a mettere a rischio i nostri boschi, costituisce anche un pericolo per la salute di persone ed animali. Tale problematica sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza con i boschi della Sila, ma anche quelli delle Serre e di altre aree della regione, letteralmente invasi con centinaia di piante defogliate e con i nidi particolarmente diffusi. Su questo tema ho presentato, in occasione dell’ultimo Consiglio regionale, un’interrogazione a risposta immediata rivolta al presidente della Regione Roberto Occhiuto e all’assessore alla Forestazione Gianluca Gallo».

Lo rende noto, in un comunicato stampa, il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo. «Sulla questione – aggiunge – ho voluto richiamare l’obbligatorietà degli interventi di profilassi, sancita dal decreto ministeriale del 30.10.2007, nonché il Piano attuativo della Forestazione 2021 che prevede interventi mirati a tutela del patrimonio boschivo calabrese. Considerando che è stato istituito in Regione un comitato tecnico-scientifico per la predisposizione di una relazione sul fenomeno e che, nel marzo scorso, l’assessore regionale al ramo ha dichiarato di voler procedere celermente ad un piano operativo per il monitoraggio e l’eliminazione della processionaria, ho chiesto di conoscere lo stato di attuazione degli interventi al fine di evitare la compromissione di questo inestimabile patrimonio naturalistico comune che sono i boschi calabresi e della Sila in particolare. Mi auguro – chiude Antonio Lo Schiavo – che la giunta regionale sia sensibile al problema e proceda al più presto nel dare attuazione al Piano».

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