mercoledì,Settembre 28 2022

Turismo sempre più green, a Roma presentato il progetto Ecoparco del Vibonese

La proposta progettuale prevede la realizzazione di 11 itinerari, ambientali, culturali, enogastronomici, la creazione di una startup nel riciclo di scarti agricoli e di 5 piccole centrali per la produzione di energia ecosostenibile

Turismo sempre più green, a Roma presentato il progetto Ecoparco del Vibonese
Trekking, immagine di repertorio da pixabay

Nella sede italiana della Commissione europea, a Roma, è stata illustrata la proposta progettuale Ecoparco del Vibonese, presentata dalla Rete di 29 Comuni che ha aderito all’avviso pubblico “Green communities”, del Ministero per gli Affari regionali e le autonomie. Alla conferenza hanno partecipato, in presenza e in collegamento streaming, i rappresentanti degli enti coinvolti e numerosi giornalisti. [Continua in basso]

Fabio Signoretta, sindaco di Ionadi

Hanno preso la parola, Fabio Signoretta, sindaco di Ionadi, Comune capofila della Rete di enti locali che ha candidato il progetto, Salvatore Solano, presidente della Provincia di Vibo Valentia, Raffaele Greco, presidente del Cogal Monte Poro – Serre Vibonesi, Luisa Caronte e Pantaleone Mercurio, project manager dello stesso Cogal. Sono intervenuti, inoltre, a margine della presentazione del progetto, Salvatore Fortunato Giordano, sindaco di Mileto e Michele Mesiano, sindaco di Francica. In particolare, il primo cittadino di Ionadi ha sottolineato che, con questo progetto, si volta definitivamente pagina, nella metodologia progettuale dei singoli Comuni, che a partire dal Piano di sviluppo delle risorse locali del territorio vibonese, si ragionerà sempre più in termini di Comunità territoriale, individuando e realizzando solamente gli interventi che sono effettivamente necessari per favorire lo sviluppo sostenibile e la crescita del comprensorio.

Comuni vibonesi in rete

Sulla stessa lunghezza d’onda, il presidente Solano, che ha voluto rimarcare la compattezza degli enti locali e la loro capacità di fare rete a dispetto di un passato, anche recente, dove “ogni sindaco andava per i fatti propri”. Anch’egli, quindi, ha voluto rimarcare l’importanza della Community vibonese, come motore dello sviluppo e del progresso del territorio vibonese. Pure Raffaele Greco, presidente del Cogal Monte Poro, ha sottolineato la volontà dei primi cittadini e degli amministratori del territorio, di cambiare rotta. L’avviso pubblico relativo alle green communities è stato visto come una straordinaria occasione, innanzitutto, per lavorare all’elaborazione di un organico Piano di sviluppo sostenibile delle pregiate risorse locali della comunità vibonese.

Al centro dell’intervento di Greco, le potenzialità di un territorio “vocato” al turismo della memoria, a quello religioso, all’ecoturismo e al cicloturismo, nonchè al turismo rurale e all’agriturismo. Nello specifico, il progetto dell’Ecoparco del Vibonese mira a stimolare nuove forme di attività economiche e di servizi, anche a carattere creativo e innovativo, realizzando, nel contempo, una comunicazione integrata del valore del patrimonio naturale, ambientale, culturale, materiale e immateriale, a valenza rurale, presso le popolazioni locali, in grado di favorire una diffusa cultura dell’accoglienza.

Ecoparco, gli obiettivi

Quindi è stata la volta dei project manager del Cogal, Luisa Caronte e Leo Mercurio, che hanno illustrato i contenuti del progetto. I due esperti, hanno innanzitutto rimarcato che la strategia di lungo periodo, che sottende il programma di attività, si basa sulla formulazione di un’idea forza legata alla volontà, di rafforzare l’attività socio economica Green nel territorio vibonese, attraverso la creazione di un Ecoparco, privilegiando e promuovendo la produzione di energia e di risorse, tramite la filiera corta e a km 0. Inoltre si prevede una serie di concreti ed innovativi interventi, sui temi del turismo sostenibile, della corretta gestione delle risorse idriche, dell’integrazione dei servizi di mobilità, della produzione di energia da fonti rinnovabili, dello sviluppo sostenibile delle attività produttive (zero waste production) e dello sviluppo di un modello di azienda agricola sostenibile.

I tecnici hanno infine parlato degli obiettivi: la realizzazione di 11 itinerari, ambientali, culturali, enogastronomici, la creazione di una startup nel riciclo di scarti agricoli, per la produzione di packaging (imballaggi) edibile, gestione delle risorse idriche tramite l’ausilio di nuove tecnologie, il programma della mobilità sostenibile, l’istituzione di 5 piccole centrali per la produzione di energia ecosostenibile, la riduzione di consumo di fonti alimentate da carbon fossile.

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