giovedì,Luglio 29 2021

Legambiente ripulisce le spiagge “Scalea” e “Formicoli”

I volontari dell’associazione per la difesa ambientale operativi su due delle località simbolo di Ricadi e dell’intera costa vibonese

Legambiente ripulisce le spiagge “Scalea” e “Formicoli”

Si è svolta sulle spiagge di “Formicoli” e della “Scalea” di Santa Domenica di Ricadi la manifestazione Spiagge Pulite di Legambiente. Organizzata dal Circolo di Ricadi, è ormai divenuto un appuntamento fisso ad inizio della stagione estiva che, ogni anno, richiama numerosi partecipanti.

Oltre ai volontari del locale circolo di Legambiente e ai numerosi cittadini, hanno preso parte all’iniziativa alcuni rappresentanti del Circolo Auser, dell’Associazione Generazione Speranza e del Comitato cittadino costituitesi, di recente, a difesa della qualità dell’acqua erogata dall’acquedotto comunale.

Quest’anno la manifestazione ha registrato, tra l’altro, l’adesione del Comune di Ricadi attraverso i commissari che hanno retto l’ente fino a pochi giorni fa. Un’adesione significativa, fortemente voluta dalla terna commissariale che ha condiviso e sostenuto l’azione dei volontari. La stessa commissione ha, contemporaneamente, aderito all’iniziativa “Puliamo il Mondo” che il circolo di Santa Domenica di Ricadi realizzerà il prossimo mese di settembre in occasione della giornata nazionale di volontariato indetta da Legambiente.

Soddisfazione per l’esito dell’iniziativa è stata espressa dai soci del locale circolo di Legambiente. Per Franco Saragò, Spiagge Pulite rappresenta «una concreta attività di volontariato ambientale e nel contempo l’occasione per segnalare le situazioni di degrado in cui versano molte delle spiagge del litorale ricadese. Nello specifico l’iniziativa è stata utile anche per evidenziare le condizioni in cui si trova il piazzale di “Formicoli” e la spiaggia della “Scalea”. Nonostante, negli anni scorsi, dopo essere stata eletta da Legambiente tra le più belle spiagge d’Italia e la più bella della Calabria, la “Scalea” sia apparsa sulle maggiori testate giornalistiche e televisive, non si è colta l’occasione per valorizzare adeguatamente un luogo simbolo che ha attratto migliaia di turisti anzi, oggi, il crollo di parte della scalinata, la mancanza di segnaletica e l’incuria in cui versa il sovrastante belvedere, ne limitano l’accesso».

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