giovedì,Luglio 29 2021

Stefanaconi, il Comitato “No antenna” si appella all’Arpacal

All'Agenzia regionale per la protezione ambientale viene chiesto un parere sull’esposizione elettromagnetica derivante dall’installazione di un nuovo ripetitore Wind associato alle molte antenne già presenti

Stefanaconi, il Comitato “No antenna” si appella all’Arpacal

Ha chiesto un parere all’Arpacal, rispetto alla prevista collocazione di un’antenna di telefonia mobile Wind, il comitato volontario di cittadini che, a Stefanaconi, si oppone alla realizzazione di un ripetitore su un traliccio di 25 metri d’altezza in una zona a ridosso del centro abitato e già classificata categoria R4 (alto rischio) dal Pai (Piano di assetto idrogeologico) della Regione.

Un ripetitore in un’area a rischio idrogeologico, i cittadini si ribellano

A promuovere l’iniziativa per conto del comitato, che ha già raccolto quasi 800 firme tra i cittadini contrari al progetto, è stato il presidente del comitato Raffaele Arcella. In premessa si fa riferimento al fatto che Stefanaconi, «per la sua particolare conformazione geografica è sovrastata dalla vasta area circoscritta tra il castello ed il cimitero di Vibo Valentia, area, come è noto, nella quale sono dislocate una serie di antenne di ogni tipo, ripetitori e ricetrasmettitori Tv (foto)» e considerato che «tale esposizione inevitabilmente produce onde elettromagnetiche, non si sa in che misura, su tutto il sottostante centro abitato».

Cresce il fronte “No antenna” a Stefanaconi: raccolte più di 500 firme – VIDEO

E, ancora, viene richiamato il fatto che Wind «sta predisponendo, addirittura nel centro abitato e vicinissimo al plesso scolastico ed all’asilo comunale, l’installazione di un potente impianto di antenna per la telefonia il cui traliccio è alto 25 metri in area classificata dal PAI al alto rischio frane (R4) con la realizzazione abusiva di una strada di accesso, di cui è stata informata la Procura della Repubblica».

Si chiede dunque all’Arpacal «di sapere se un concentramento così alto di antenne, trasmettitori e ripetitori distribuiti a ridosso del centro abitato, a cui andrebbe ad aggiungersi la pesante installazione prevista dalla Wind può rappresentare, per come logica e conclamati studi scientifici affermano, un rischio altissimo e più che concreto per la comunità di Stefanaconi».

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