lunedì,Febbraio 26 2024

Multiutility, Serra al centro: «La città perderà la proprietà dei suoi acquedotti?»

Chiesti lumi alla compagine amministrativa: «Il distacco da Sorical era stato un cavallo di battaglia per il sindaco Barillari. Quali saranno i costi per i cittadini?»

Multiutility, Serra al centro: «La città perderà la proprietà dei suoi acquedotti?»

«Serra perderà la proprietà dei suoi acquedotti? Quali saranno i nuovi costi di servizio che dovranno sostenere i cittadini?». È quanto si domandano i componenti di Serra al centro Bruno Iovine, Giuseppe Zangari, Salvatore Censore e Gregorio De Caria. In particolarre aggiungono: «Ci chiediamo cosa intende fare l’Amministrazione comunale di Serra San Bruno sulla questione della gestione dell’acqua e dei rifiuti da parte della nuova società Arrical, la multiutility voluta dalla Regione Calabria che dovrà gestire il ciclo integrato delle acque e dei rifiuti. La domanda è doverosa dopo che molti comuni calabresi, per voce dei loro rappresentanti istituzionali, hanno espressamente dichiarato di non voler aderire all’approvvigionamento di acqua e alla gestione dei rifiuti attraverso la cessione delle proprie competenze alla multiutility. Tutto questo perché – scrivono – la nuova gestione rappresenterebbe un salto nel vuoto dopo che tanti enti comunali sono riusciti a diventare autonomi rispetto alla Sorical e hanno cercato, in questi anni, di garantire un ciclo dei rifiuti differenziato più che accettabile». [Continua in basso]

E ancora: «L’istituzione di questa nuova società regionale potrebbe creare un corto circuito istituzionale portando confusione e malfunzionamento che, come al solito, accompagnerà disservizi nei confronti dei cittadini. Inoltre è bene sottolineare che il passaggio alla multiutility comporta la perdita di proprietà su beni di appartenenza del comune come gli acquedotti “Castagnari e Scorciatina” senza dimenticare i pozzi presenti sul territorio. È doveroso mettere in evidenza che secondo il Modello Arrical ai comuni rimarranno i costi dell’attuale gestione del servizio idrico integrato. Questi costi aggiuntivi verranno riversati sui cittadini?».

Serra al centro sottolinea: «Il distacco da Sorical era stato un cavallo di battaglia durante la campagna elettorale del sindaco della cittadina della Certosa, Alfredo Barillari, che non perdeva tempo, da ogni palco si trovasse, a ribadire che la sua amministrazione avrebbe portato in dote l’autonomia idrica e una corretta gestione dei rifiuti. Ma ai proclami non sono seguiti i fatti. Rimangono solo sermoni predicati in ogni angolo di Serra San Bruno. Ricordiamo al primo cittadino serrese che esistono alcuni serbatoi comunali che con una corretta politica idrica di autogestione e potenziamento potrebbero essere riattivati rendendo la città autonoma. Ma tutto questo non sembra rientrare concretamente nelle scelte amministrative del governo cittadino. E sarà l’ennesimo bluff dell’amministrazione “LiberaMente” che forse tanto libera non è».

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