Rifiuti a Vibo, è corto circuito sui sacchi neri: la spazzatura resta in strada

Dopo l’ordinanza del sindaco, nelle frazioni costiere della città la componente indifferenziata non è stata prelevata. E c’è chi pensa bene di liberarsene buttandola in giro e dandole fuoco. Situazione allarmante a Trainiti

Dopo l’ordinanza del sindaco, nelle frazioni costiere della città la componente indifferenziata non è stata prelevata. E c’è chi pensa bene di liberarsene buttandola in giro e dandole fuoco. Situazione allarmante a Trainiti

Informazione pubblicitaria
Sacchi neri non raccolti a Vibo Marina

Si registrano i primi corto circuiti a seguito del divieto di utilizzo dei sacchi neri per il conferimento della componente indifferenziata dei rifiuti, sancito nella recente ordinanza firmata dal sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo. In particolare, si susseguono le segnalazioni di sacchi di immondizia non raccolti in vari punti della città, specie nelle frazioni costiere, dove in diversi casi i bustoni neri della spazzatura sono andati ad accumularsi in gran numero davanti ai condomini. Il tutto sembrerebbe rientrare nei termini di quanto disposto dall’ordinanza che sollecita la ditta – dopo aver provveduto a diramare ogni informazione utile all’utenza – di segnalare prontamente al Comando di Polizia municipale le utenze che adottano comportamenti in contrasto con l’ordinanza stessa e con il regolamento comunale, prevedendo inoltre una sanzione amministrativa pecuniaria dai 25 ai 500 euro. Tuttavia l’ordinanza non spiega come la ditta debba comportarsi di fronte al sacco nero: se raccoglierlo comunque o lasciarlo sul posto. Nonostante i buoni propositi, quindi, l’effetto ottenuto è di segno diametralmente opposto e, specie a Vibo Marina e Bivona, dove a differenza di Vibo centro l’indifferenziato contenuto nei sacchi neri non è stato prelevato nel giorno previsto dalla raccolta (martedì), si rischia si sprofondare nuovamente nell’emergenza. Anche perché l’effetto a cascata potrebbe, a parere di molti, indurre i cittadini meno responsabili a sbarazzarsi degli scarti con il vecchio metodo del lancio del sacchetto o dell’abbandono in improvvisate discariche abusive. Sacche di degrado sempre più diffuse nell’area costiera di cui qualcuno tenta di liberarsi con metodi spiccioli: appiccandovi il fuoco, come avvenuto pochi minuti fa alle porte di Bivona.   

La soluzione della micro-discarica sembra essere quella maggiormente in voga anche in località Trainiti, dove, di fronte all’ex sede del Nucleo Industriale (foto in basso) si è creata una situazione a dir poco emergenziale. A renderla nota è Franco Todaro che informa di aver «già segnalato tre volte alla Dusty dai primi di luglio la questione. Inoltre, il viale Trainiti, che porta al mare e a due campeggi, come biglietto da visita ai turisti si presenta strapieno di buche, ristretto da canne e rovi, oltre che dai soliti sacchetti di spazzatura disseminati ovunque – spiega il cittadino -. Il viale per metà al buio, la piazzetta di Trainiti che dà sul mare, dissestata, sporca da spazzatura e piena di erbacce. Tutte cose “mozzafiato” per attrarre turisti. Infatti oggi 1 agosto a farla da padrone è lo squallore. Buona estate».