Bivona, viaggio lungo il Sant’Anna tra degrado e rischio di nuove esondazioni – Video

Nel letto del torrente la fanno da padrone canneti e vegetazione che dopo lo sfalcio è rimasta sul posto. Una pulizia sommaria che preoccupa i residenti  

Nel letto del torrente la fanno da padrone canneti e vegetazione che dopo lo sfalcio è rimasta sul posto. Una pulizia sommaria che preoccupa i residenti  

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Il corso del Sant'Anna invasa dai canneti

Il torrente Sant’Anna, a Bivona, non è ripulito ed è ancora fonte di pericolo, oltre che di inquinamento. Basta guardare le immagini aeree esclusive a corredo del nostro servizio per accorgersi che, a 13 anni dall’alluvione, poco o nulla è stato fatto per annullare del tutto il rischio di nuove esondazioni. Sugli argini sono stati alzati dei muri, nella zona prossima alla foce, ma ci si chiede se bastino a contenere una eventuale piena visto che sul letto del corso d’acqua abbonda ancora il fango che impedisce il regolare deflusso. C’è in più un altro problema, e riguarda gli interventi-tampone che di volta in volta il Comune ordina: si fa una pulizia sommaria nell’alveo, si tagliano i canneti ma non si rimuovono gli sfalci, pronti a diventare un tappo. I cittadini si lamentano e indicano altri lavori non fatti a regola d’arte: lungo un altro fosso, addirittura, gli operai della ditta che hanno eseguito delle riparazioni della rete fognaria hanno lasciato dei detriti.