Rami abbandonati dopo la potatura, la Dusty motiva il disservizio

«Siamo stati cooptati dai carabinieri per effettuare la distruzione di prodotti ortofrutticoli sequestrati, intervento completato questa mattina»
«Siamo stati cooptati dai carabinieri per effettuare la distruzione di prodotti ortofrutticoli sequestrati, intervento completato questa mattina»
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«Non si è trattato di una “dimenticanza” ma di una interruzione del lavoro dovuta alla urgente chiamata da parte delle forze dell’ordine impegnate in un controllo approfondito del territorio». La Dusty replica all’articolo pubblicato da questo giornale dal titolo Vibo Marina, si potano gli alberi ma i rami restano sul marciapiede, spiegando che «il personale incaricato all’espletamento del servizio di potatura degli alberi su corso Michele Bianchi è stato cooptato dai carabinieri del comando provinciale di Vibo Valentia per la rimozione delle oltre 3 tonnellate di prodotti ortofrutticoli che, versando in un cattivo stato di conservazione in un esercizio commerciale, sono stati sequestrati. La merce confiscata – spiega la Dusty – è stata distrutta negli autocompattatori dagli operatori Dusty che sono giunti sul posto. Benché incolpevole per l’accaduto, Dusty si scusa con i pedoni e i residenti del centralissimo corso Bianchi per il disagio occorso. Si chiarisce altresì che nella mattinata odierna si è provveduto a rimuovere i rami su corso Bianchi che ieri erano stati potati, e che il lavoro di potatura degli alberi è ancora in corso».

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A “dolersi” della notizia anche Rosario Mirabello, coordinatore dell’Udc di Vibo Marina, che però fornisce una versione che cozza con quella della Dusty malgrado le intenzioni siano di giustificare la ditta: «Volevo ricordare ai pochi cittadini, e sottolineo pochi, che si lamentano sul lavoro di potatura degli alberi, che gli stessi non venivano sottoposti a tale cura da diversi anni. Oggi, grazie all’impegno dell’amministrazione Limardo, all’assessorato ai Lavori pubblici e all’Ambiente, agli operatori della ditta incaricata, si sta svolgendo un costante e continuo lavoro. Nella serata di ieri 19 novembre il personale addetto ha terminato il proprio servizio alle ore 18. Viste le avverse condizioni metereologiche, gli stessi hanno ritenuto, in quanto impossibilitati, di rimuovere la vegetazione, frutto della potatura, nella mattinata odierna». A beneficio della memoria di Mirabello e non solo, anche se fatta male, l’ultima potatura risale ad aprile di quest’anno, e non «diversi anni fa», come sostiene il coordinatore dell’Udc.

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