Tropea, torna la paura per le mareggiate: scuole chiuse e lungomare a rischio

Attese onde di sette metri d’altezza. Il sindaco Macrì teme un ripetersi degli eventi del 1959 quando il mare arrivò fino alla rupe
Attese onde di sette metri d’altezza. Il sindaco Macrì teme un ripetersi degli eventi del 1959 quando il mare arrivò fino alla rupe
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La violenta ondata di maltempo abbattutasi sulla costa tirrenica della Calabria è destinata a perdurare anche nella giornata di domani. Già ieri la Protezione civile aveva emesso un bollettino di allerta arancione per Cala 1, 2 e 3, vale a dire dal confine con la Basilicata fino alla provincia di Vibo Valentia. A preoccupare, oltre alle abbondanti precipitazioni, è soprattutto il vento che sta già sferzando i litorali e che ha spinto il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ad adottare misure di prevenzione importanti emettendo un’ordinanza di chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e la sospensione del tradizionale mercato settimanale nella giornata di sabato 14, oltre al divieto di transito pedonale e veicolare sul lungomare, dall’incrocio Roccette Club sino a Marina di Rocca Nettuno, dalle ore 20:00 di venerdì 13 alle 22:00 di sabato 14. Sulla cittadina tirrenica e nei dintorni sono attesi venti con raffiche fino a 100 chilometri orari che porteranno il mare a generare onde alte fino a 6/7 metri, in particolare nella notte tra venerdì e sabato. Uno scenario allarmante che rischia di far precipitare il centro turistico in un nuovo incubo: il lungomare della Marina del Convento, distrutto dalle mareggiate del gennaio 2017 e ricostruito appena qualche mese fa, rischierebbe di essere nuovamente spazzato via dalle onde. Ma non solo: «Temo un ripetersi della mareggiata del 1959 – commenta il sindaco Macrì – quando il mare arrivò fin sotto la rupe». Se si concretizzasse quanto paventato, a rischio non sarebbe solo il lungomare, ma anche gli stabilimenti turistici, i campeggi e le abitazioni private. Per questo il primo cittadino ha invitato la popolazione alla massima prudenza. Un problema da non sottovalutare e che dovrà essere affrontato al più presto con interventi specifici lungo la costa, vista la progressiva avanzata del mare e la conseguente riduzione delle spiagge.

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