Oche a passeggio a Vibo Marina: “È la natura che si riprende i suoi spazi”

Diventa virale la foto di un gruppo di animali in fila indiana sul lungomare deserto. È un esempio degli effetti dell’isolamento sociale sul mondo animale
Diventa virale la foto di un gruppo di animali in fila indiana sul lungomare deserto. È un esempio degli effetti dell’isolamento sociale sul mondo animale
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Oche a passeggio sul lungomare di Vibo Marina
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Loro fanno abitualmente parte del paesaggio del porto di Vibo Marina. Le si notato spesso “nuotare” tra le barche all’ancora nelle acque placide dello specchio di mare incorniciato tra i due grandi pontili o rincorrersi sul lembi di sabbia che costeggiano il lungomare. Spesso a caccia di qualche mollica di pane lanciata da bambini e passanti. Anche per le loro, le oche che vivono giù al porto, il periodo di isolamento sociale degli umani rappresenta un’anomalia.

Gli sarà sembrato strano non vedere più il consueto traffico di automobili e persone in transito o a passeggio sul lungomare. Tanto strano da averle convinte ad andare a verificare in prima “persona” le ragioni dell’assenza del consueto tramestio, i motivi di quel silenzio anomalo. E così, di buon mattino, si sono spinte in formazione fin sul piano stradale lastricato. Fin lì dove solitamente passano decine di auto al giorno. In tutta sicurezza e indisturbate si saranno chieste: ma dove sono finiti tutti? “È la natura che si riprende il suo posto” ha commentato più un utente dei social network alla vista di questa emblematica foto il cui autore non è noto. “Se riuscissimo a capire l’importanza di questa immagine, daremmo un senso a quello che ci sta capitando” ha aggiunto qualcun altro. Come dar torto a queste considerazioni: è il mondo che si scopre più “umano” proprio ora che gli uomini si sono fatti un po’ da parte.   

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