domenica,Luglio 25 2021

Il Comune ripulisce la strada del cementificio… ma la “polvere” resta sotto il tappeto

Intervento di bonifica dopo la segnalazione della nostra testata. Ma la spazzatura viene accantonata nelle stradine limitrofe. La precisazione di Bruni

Il Comune ripulisce la strada del cementificio… ma la “polvere” resta sotto il tappeto

«Ci siamo fatti carico ancora una volta di ripulire, con le nostre forze e le nostre energie, la strada Corap nei pressi del cementificio. Ancora una volta il Comune, nel desiderio di mantenere pulizia e decoro nel suo territorio, ha dovuto sopperire all’inciviltà di quanti, cittadini di Vibo o provenienti da altri comuni, abbandonano indiscriminatamente i loro rifiuti. Non ci sono parole per esprimere la più ferma condanna. È evidente che questo stato di cose non può più essere tollerato. È ora di dire basta. È ora di assumere severi provvedimenti. Abbiamo chiesto al Corap di chiudere la strada ex cementificio e di disporre idonee telecamere in quella che attraversa Vibo Marina». È quanto dichiara il sindaco di Vibo MariaLimardo in un post pubblicato sulla sua pagina ufficiale. Nei giorni scorsi era stata la nostra testata a segnalare, per l’ennesima volta, lo stato di degrado in cui versava la strada comunale oggetto di abbandoni incontrollati di rifiuti con conseguenza dirette sul piano igienico-sanitario e dell’incolumità degli automobilisti. [Continua]

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La polvere sotto il tappeto

Ripulita la strada, è vero, ma solo la parte necessaria al transito delle autovetture visto che i rifiuti non sono stati del tutto rimossi. Almeno non ancora. Come la classica polvere che finisce sotto il tappeto, infatti, la spazzatura è stata semplicemente “spazzata” via dalla carreggiata e accumulata nelle stradine limitrofe, lasciando al altri (il Corap?) l‘onere di smaltirla completamente. Un servizio a metà, dunque, che sarà pure servito a togliere dalla strada l’immondizia ma non certo a bonificare del tutto l’area, come sarebbe stato logico aspettarsi. Con la conseguenza che la discarica a cielo aperto, prima diffusa per qualche centinaio di metri, ora si concentra in spazi minori ma non diventa per questo meno rischiosa. Anzi.

La precisazione dell’assessore Bruni

Sul punto arriva la precisazione dell’assessore comunale all’Ambiente Vincenzo Bruni, il quale spiega che “l’accumulo dei rifiuti nelle strade circostanti è dovuto alla presenza di rifiuti speciali, quali materiale inerte e lastre di eternit, il cui prelievo non è tecnicamente possibile da parte della ditta Dusty che ha provveduto alla corretta pulizia del resto dell’area”. Della questione, informa sempre il delegato all’Ambiente, è stato interessato il Corap che effettuerà a breve un sopralluogo per definire la completa bonifica e lo smaltimento di tali cumuli con l’attivazione delle procedure del caso.

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