Emergenza rifiuti a Vibo, il sindaco: «Ecco le cause del blocco»

Il primo cittadino annuncia nuove criticità per via del blocco degli impianti catanzaresi: «Cerchiamo comunque di garantire l’ordinario»
Il primo cittadino annuncia nuove criticità per via del blocco degli impianti catanzaresi: «Cerchiamo comunque di garantire l’ordinario»
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L’emergenza rifiuti a Vibo Valentia è ormai conclamata. Cumuli di spazzatura sparsi in ogni dove, principalmente sacchi di plastica e carta ai quali oggi si aggiunge, in diverse zone della città, anche la frazione organica non raccolta. Una fase emergenziale davanti alla quale il Comune non può far finta di niente. «Fino alla scorsa settimana – afferma il sindaco Maria Limardo – la situazione è stata gestita al meglio e senza eccessive ripercussioni, dovuta alla discontinua attività di conferimento del rifiuto indifferenziato agli impianti di trattamento di San Pietro Lametino prima e di Alli dopo: comunicazione di ieri sera il nuovo blocco del servizio, per problemi amministrativi dovuti al cambio di gestore dell’impianto di Alli per le giornate dell’1 e 2 giugno prossimi, che si aggiunge al già esiguo, rispetto al fabbisogno, quantitativo di rifiuto trattabile quotidianamente dall’impianto stesso e che di conseguenza si ripercuote sulla raccolta».

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Maria Limardo

Secondo la Limardo, a porre le basi per questa situazione ci sono i problemi di sempre: «Sia l’improduttiva, a questo punto, gestione degli ultimi anni del sistema rifiuti regionale sia la non autosufficienza provinciale con la totale mancanza di strutture (ecodistretto su tutte per cui ora, individuato il sito, si procederà allo studio di fattibilità, attività questa accelerata nel corso dell’ultimo anno sotto la presidenza Ato Limardo) e comunali (centri di raccolta che vedranno l’ultimazione dei lavori entro la fine di luglio, si ricorda il fermo lavori da marzo dovuto all’emergenza Covid, dopo un sostanziale blocco amministrativo dal 2017 e ripresa dell’attività da agosto scorso da questa amministrazione)».

Tale situazione, aggiunge il primo cittadino del capoluogo, «comporta inevitabilmente un rallentamento o, nel caso dell’indifferenziato, un totale blocco del servizio di raccolta per le utenze domestiche e le attività commerciali e gli uffici pubblici. Si stanno, infatti, al momento effettuando i servizi minimi essenziali, ad esempio le strutture sanitarie, per quanto riguarda la raccolta dell’indifferenziato e si sta cercando di rispettare, con l’inevitabile rallentamento che ne deriva, il calendario porta a porta del rifiuto differenziato (organico, carta, plastica, vetro, ingombranti) lasciando vuoti i pochi mezzi scaricati dall’indifferenziato per garantirne il servizio».

Una richiesta, quindi, a cittadini ed attività commerciali e agli uffici: «Vista l’emergenza in atto, non esporre al momento il rifiuto indifferenziato il cui ritiro non può essere effettuato e per le ragioni su citate per forza di cose dovrà restare su strada e si chiede, ove possibile, che lo stesso venga ritirato all’interno della propria utenza fino a nuova comunicazione. Si invitano, inoltre, le utenze stesse su indicate, nell’ottica di una collaborazione e di una partecipazione oggi essenziale vista l’emergenza, ad utilizzare per il conferimento del rifiuto differenziato esclusivamente i mastelli e i bidoni in dotazione evitando l’esposizione delle sole buste, prassi usuale ma per altro vietata dal regolamento comunale e quindi sanzionabile, e a differenziare correttamente il rifiuto prodotto in quanto la raccolta del differenziato viene ad oggi garantita seppur a volte rallentata. Si limiterà così l’impatto ambientale dovuto all’emergenza, si aiuterà lo svolgimento del servizio di raccolta rendendolo più snello nell’esecuzione e si contribuirà insieme al mantenimento del decoro dei nostri centri urbani. Un ultimo sforzo per affrontare insieme questa ennesima prova».