domenica,Settembre 26 2021

Eco-distretto, Invitalia chiede garanzie sull’assenza di vincoli nei siti di Sant’Onofrio

L’Agenzia nazionale accetta di attivare la Centrale di committenza ma chiede lumi. Nel frattempo, il termine dei 20 giorni imposto dalla Santelli è inesorabilmente scaduto

Eco-distretto, Invitalia chiede garanzie sull’assenza di vincoli nei siti di Sant’Onofrio
L'area dell'ex discarica comunale di Sant'Onofrio
L’ultima riunione dell’Ato

C’è la disponibilità da parte di Invitalia ad attivare la Centrale di committenza per la progettazione, la direzione dei lavori e la realizzazione dell’eco-distretto dell’Ato provinciale di Vibo Valentia. La conferma arriva direttamente dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli Investimenti e lo sviluppo d’impresa in riscontro alla richiesta avanzata dall’ufficio comune dell’Ato il 15 aprile scorso, oltre un mese prima dell’incontro che, il 27 maggio, a Vibo, ha visto la partecipazione dell’assessore regionale all’Ambiente Sergio De Caprio e che ha visto l’Ato deliberare per avvalersi del supporto di Invitalia e di designare la dirigente del Comune di Vibo Adriana Teti quale Rup dell’intervento esclusivamente per la fase progettuale.

Tutto liscio, dunque. Però, c’è un però. Invitalia, infatti, «ai fini dell’efficace ed efficiente conduzione delle procedure di gara» ritiene «necessario acquisire una serie di informazioni propedeutiche sia all’avvio della procedura stessa, sia alla predisposizione del documento d’indirizzo della progettazione». Ci si riferisce, in particolare «alla comprova tecnico-amministrativa inerente alla scelta del sito per la realizzazione dell’opera, ad oggi individuato nel comune di Sant’Onofrio, con tre diverse possibili localizzazioni. È opportuno acquisire – spiega l’Agenzia -, oltre agli atti amministrativi, la documentazione inerente a un’eventuale valutazione preliminare di assenza di vincoli sul sito ostativi per i futuri interventi, in aggiunta a quanto si evince dal verbale di sopralluogo». [Continua]

I sindaci riuniti al Valentianum

E ancora, si chiede un’integrazione rispetto «alla documentazione di supporto utilizzata per la costruzione delle stime economico-finanziarie di cui ai prospetti economici elaborati dai competenti uffici regionali, ivi compresi gli importi delle indagini preliminari; ovvero, in assenza di tali elementi, alla modalità di costruzione delle citate stime (ad esempio, parametriche sulla base di esperienze similari in contesti analoghi)».

Quindi, si chiarisce che solo «agli esiti delle sopracitate verifiche, in particolare quelle relative alla costruzione degli importi presenti nel Quadro Economico, sarà opportuno procedere ad una condivisione finale dell’oggetto dell’affidamento, con eventuale rimodulazione dello stesso, congruente con l’importo stimato di intervento». 

Una volta definito l’importo a base di gara e l’oggetto dell’affidamento, «sarà necessario predisporre un Documento di Programmazione dell’intervento e specifiche delle attività tecniche per l’affidamento dei servizi di ingegneria. Le indagini preliminari – si aggiunge – potrebbero essere affidate contemporaneamente all’affidamento del Progetto di fattibilità, così come il Documento di fattibilità delle alternative progettuali. In base alle risultanze del Progetto di fattibilità delle alternative progettuali, una volta definito il sito, sarà possibile procedere con l’affidamento dei successivi livelli di approfondimento progettuale». 

Adriana Teti è a capo dell’Ufficio comune

Richieste, quelle pervenute da Invitalia, che l’Ato, nella persona del direttore dell’Ufficio comune Adriana Teti, ha girato pari pari al dirigente regionale della Regione Domenico Pallaria e al dirigente generale del Dipartimento Ambiente Orsola Reillo, sollecitando una risposta anche in ragione dell’ultima ordinanza della presidente Jole Santelli in materia di rifiuti che impone alla Comunità d’ambito di Vibo Valentia di pubblicare entro 20 giorni la gara per la progettazione dell’impianto previsto dalla pianificazione regionale con annessa discarica di servizio. Ordinanza datata 20 maggio e che, ad oggi, 9 giugno, tra carteggi e rimpalli appare inesorabilmente disattesa. Il che potrebbe indurre la Regione ad azionare i poteri sostitutivi. A meno di accelerazioni notturne.

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