Contrasto all’inquinamento marino, la Fit-Cisl: «Non si escluda il porto di Vibo»

Il natante di stanza nello scalo non è stato incluso dal ministero dell’Ambiente nel servizio di recupero degli idrocarburi e delle plastiche in mare. Per il sindacato è «una scelta che espone a rischio la costa»
Il natante di stanza nello scalo non è stato incluso dal ministero dell’Ambiente nel servizio di recupero degli idrocarburi e delle plastiche in mare. Per il sindacato è «una scelta che espone a rischio la costa»
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Il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha pubblicato il bando “Servizio di intervento rapido per la riduzione, contenimento e recupero di idrocarburi, di sostanze dalle stesse derivate e di olii minerali nelle acque del mare territoriale e ove necessario in alto mare provenienti da sinistri marittimi, sversamenti operativi o volontari da navi ,terminali petroliferi, piattaforme di estrazione, non esclusi gli inquinamenti di origine terrestre, nonché di contenimento del “marine litter”, delle plastiche in particolare, sia negli specchi acquei marini antistanti le foci dei principali fiumi sia nelle aree marine protette”.

La Fit Cisl Calabria ritiene che, detto bando, sia «carente e che vada integrato confermando il mezzo antinquinamento di stanza nel porto di Vibo Marina tra l’altro già in forza nelle precedenti assegnazioni e che noi reputiamo di primaria importanza ai fini della salvaguardia dell’Ambiente ed ecosistema. Analizzando la gara si evince che nella nostra Regione è dislocato un unico mezzo in quel di Cetraro, che riteniamo insufficiente per garantire la prevenzione delle nostre coste e in particolare in un contesto quello del porto di Vibo dove si effettuano operazioni commerciali di navi petroliere».

Per il segretario regionale del sindacato di categoria «“svuotando” il servizio si mette a potenziale rischio una delle più belle coste turistiche quale la Costa degli dei, ove soprattutto nel periodo estivo vi è un grande afflusso di mezzi da diporto. Un servizio che noi reputiamo di primaria importanza ai fini della salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema. Va inoltre considerato che a sud insiste il mega porto di Gioia Tauro, noto per la sua mole di traffico mercantile. Il nuovo dislocamento previsto dei mezzi  da Cetraro a Messina genera una grande “scopertura” e di fatto manifesta una scarsa sensibilità alla tutela della costa calabrese. Tutti elementi questi, che ci spingono ad indurre ad una più attenta riflessione ed a una richiesta di implemento del bando con l’inclusione del mezzo a Vibo Marina. Riteniamo sia ovvio che la celerità dell’intervento è oggetto primario per la riuscita della bonifica in caso di inquinamenti a vario titolo e che la dislocazione degli altri mezzi adiacenti non potrà essere sufficiente per la prevenzione e protezione dell’area». Per quanto evidenziato, infine, la Fit Cisl Calabria «si augura un efficace intervento da parte del dipartimento Ambiente della Regione Calabria».

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